martedì 5 maggio 2015

Report, l'inchiesta sull'olio di palma e sugli effetti negativi

Da quando ha aperto i battenti, non si fa altro che parlare di Expo 2015 e in merito a questa crescita di interesse della popolazione mondiale nei confronti del cibo, ecco che ieri a Report si è parlato dell' olio di palma.

L'olio di palma è uno degli oli naturali più diffuso al mondo, soprattutto perchè risulta essere meno costoso degli altri in circolazione. Esso si ricava dai frutti delle palme e si presenta di un colore rossastro. Molte aziende lo utilizzano nei loro prodotti, ma ne siamo venuti a conoscenza solo dall'inizio del 2015 in quanto è stato introdotto l'obbligo per le aziende di indicarne la presenza sull'etichetta. I principali Paesi produttori di olio di palma sono l'Indonesia e la Malesia: qui i commercianti del legno hanno distrutto le foreste pluviali (in 30 anni sono scomparsi foreste pari al territorio di Italia, Svizzera e Austria messe insieme) per lasciare spazio alle palme. Ogni lavoratore riceve 8 centesimi di euro per piantare una palma per uno stipendio giornaliero medio che si aggira intorno ai 5 euro.

Conseguenze dell'olio di palma

La produzione di olio di palma non ha portato solo alla deforestazione, ma anche al rischio estinzione per 80 specie circa di animali, tra cui gli oranghi che sono molto presenti soprattutto nel Borneo indonesiano e che adesso vengono trasferiti in aree protette.
L'olio di palma ha anche effetti negativi sulla nostra salute perchè, essendo ricco di grassi saturi, non fa altro che causare il colesterolo. Inoltre, molte di queste foreste abbandonate, quando bruciano, emettono una quantità elevata di anidride carbonica: basti pensare che l'Indonesia è al terzo posto per le emissioni di gas serra, subito dopo la Cina e gli Stati Uniti d'America che sono paesi industrializzati.


Cosa fanno le aziende?

Dopo questo obbligo di indicazione sulle etichette, molte aziende, come la Buitoni e la Ferrero, hanno dichiarato che stanno sostituendo l'olio di palma con l'olio di oliva al fine di salvare l'ambiente e anche la loro immagine. Ma il problema non è comunque risolto perchè i maggiori clienti dell'olio di palma sono l'India e la Cina, paesi emergenti che sono sicuramente più attenti al prezzo che alla sostenibilità.


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