martedì 9 aprile 2013

Il fiume Yamuna, sacro e inquinato

Oltre al Gange, in India ci sono tanti altri fiumi agli stessi Indu.
Tra questi c'è il fiume Yamuna: si tratta di un fiume sacro per il popolo indiano, quello in cui, secondo la religione hindu, si tuffava il dio Krishna.
Ma oltre ad essere uno dei fiumi sacri del continente indiano, lo Yamuna risulta essere anche il più inquinato del subcontinente.
In effetti, si tratta di un fiume lungo ben 1400 Km che attraversa anche Delhi e che è il più grande affluente del Gange; ma purtroppo, proprio nel tratto che attraversa la città di Delhi, raccoglie gli scarichi fognari della città tant'è che da degli studi e da dei monitoraggi è risultato che negli ortaggi e nelle verdure coltivate intorno alla città di Delhi siano presenti dei batteri fecali.
Gli attivisti combattono ogni giorno per ridare vita al fiume che ritorna in piena grazie alle piogge del periodo dei monsoni: il loro obiettivo,come quello degli attori di Bollywood e anche del Dalai Lama, è quello di costruire un canale alternativo lungo almeno 22 km in grado di raccogliere gli scarichi fognari di Delhi e di emettere acque pulite raccolte dalle tre regioni che circondano la città di Delhi.
Un modo per conservare un fiume sacro e religioso e anche per rendere più igienico l'intero paese, preservandolo così da rischi di contagio e di malattie gravi e mortali.


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