giovedì 31 gennaio 2013

Spot Sanremo 2013: Fazio legge, Luciana fa la maglia

Solo 12 giorni e tutti i misteri su questo Festival di Sanremo saranno risolti.
Nel frattempo, però, la Rai continua a mandare in tv uno spot dopo l'altro: i primi hanno visto come protagonista solo la comica torinese, Luciana Littizzetto, mentre adesso compare anche Fazio.
Il primo con i due presentatori di questa 63esima edizione è stato quello con i due in una cabina al mare, mentre l'ultimo li vede tranquillamente seduti su due poltrone, come una coppia.


Lo spot, girato a quanto pare nello stesso studio di Che tempo che fa, vede Fazio intento a leggere un libro, mentre la Littizzetto lavora  a maglia, intenta a realizzare uno smoking coi ferri.
Fazio chiede a Lucianina chi è la donna di questo Sanremo e lei risponde con fermezza che è proprio lei; poi le chiede anche chi sia il presentatore e la Littizzetto gli risponde che è proprio lui.
Così Fazio risponde: "Allora non lo guardo".
E con questo (in riferimento allo smoking)?
Lo metterò per andare a votare e canticchia "Non ho l'età".
Uno spot che gioca molto sul mistero di chi sia o siano le vallette (e se mai ce ne saranno): c'è chi parla di Laetita Casta, chi di Bar Rafaeli, chi di Carla Bruni.
Ciò che è (quasi) certo è la presenza di Andrea Bocelli nella serata finale.

martedì 29 gennaio 2013

Irena Sendler, salvò 2500 bimbi ebrei

La storia è stata fatta, oltre che da tanti uomini, anche da tante donne, ma spesso il loro coraggio e le loro azioni sono state tenute nascoste e non raccontate al mondo.
Tra le tante donne importanti della storia, c'è sicuramente Irena Sendler.
Nacque a Varsavia nel 1910 e da sempre, nonostante fosse cattolica, si è sentita vicina agli Ebrei.
Il mondo la ricorda per aver salvato 2500 bambini dal ghetto di Varsavia, durante la Seconda Guerra Mondiale.
Ma come fece?
Quando nel 1939 i Tedeschi invasero la Polonia, gli sfollati erano migliaia e la fame iniziò a farsi sentire.
Il 15 Novembre del 1940 tutti gli Ebrei di Varsavia furono rinchiusi nel ghetto, vivendo così una vita da profughi nel loro stesso paese.
Il ghetto copriva un'area di 5 Km quadrati e col tempo i tedeschi abbassarono le calorie a soli 250 al giorno.
Quando Irena per la prima volta entrò nel ghetto come membro di un equipe medica ciò che vide la colpì: sembrava che il ghetto fosse l'Inferno sulla Terra, i bambini gettati a terra che morivano di fame, imploravano i passanti per avere un pezzo di pane e dopo qualche ora li trovavi già morti, coperti da un giornale.
La maggior parte di essi era orfana e se uno di loro fosse stato visto fuori dal ghetto, sarebbe stato ucciso all'istante.
La situazione peggiorò quando nell'Agosto del 1942 iniziarono ad essere deportati i bambini ebrei nei campi di sterminio.
Irena decise che doveva far qualcosa e riuscì così a portar fuori dal ghetto 2500 bambini attraverso diversi canali: alcuni venivano nascosti sotto la spazzatura e portati alla discarica, chiusi in un sacco o in una scatola, altri passavano attraverso le fogne o tramite degli edifici che avevano l'uscita fuori dal ghetto.
Quei bambini strappati alle loro famiglie e portati fuori dal ghetto erano traumatizzati e spesso chiedevano di tornare dai loro genitori.
Ma si da subito veniva loro fornita una nuova identità, nuovi documenti polacchi.
E' grazie all'operato di Irena che questi bambini sono sopravvissuti: per evitare che fossero scoperti i suoi segreti, teneva una lista con i nomi ebraici e i nuovi nomi ebrei dei bambini salvati.
Più che una lista, Irena segnava i nomi su strisce di carte che arrotolava e nascondeva nei barattoli della marmellata, in modo tale che, quando la guerra fosse finita, quei bambini avrebbero potuto ritrovare i loro genitori.
Non per tutti fu così: molti bambini persero entrambi i genitori, morti nei campi di sterminio, e così vissero una vita sotto un altro nome e con una nuova famiglia.
Nel 2007 Irena non vinse il premio Nobel perchè le sue azioni erano troppo lontane nel tempo e morì nel Maggio 2008, lasciandoci un esempio di semplicità e umanità.
"Quando un uomo sta affogando, ha bisogno di una sola cosa: una mano"

lunedì 28 gennaio 2013

Sanremo 2013: la Littizzetto all'Arena di Giletti

Con l'avvicinarsi del 12 Febbraio si parla sempre più di Sanremo 2013 e così anche all'Arena di Massimo Giletti a Domenica In di ieri c'è stata un'intervista alla donna di questo festival, ovvero Luciana Littizzetto.
Appena uscita dal portone di casa, la giornalista le ha chiesto come si sente e se bacerà Fazio, dopo aver già baciato sul palco dell'Ariston Pippo Baudo.
La comica torinese ha risposto dicendo che Fazio l'ha già baciato e sinceramente è stato meglio Baudo.


In merito ai vestiti che indosserà per le 5 serate, Luciana risponde che non se ne parla di vestiti lunghi perchè il rischio di inciampare sarebbe troppo alto e lo stesso per i tacchi: con un tacco 15 la comica ammette che rischierebbe di cascare anche da seduta, ma comunque, in rispetto di Sanremo e della tradizione sanremese, scenderà la famosa scalinata del Festival.
Se canterà o ballerà? Ballare sicuramente no, con il canto c'è qualche possibilità, ma sicuramente sarà un'esibizione discutibile.
Di cosa parlerà?
Tutti sono molto curiosi di conoscere quali saranno gli interventi della Littizzetto: la comica giura che non parlerà di politica, in vista delle elezioni del 24 Febbraio, nè di Chiesa, nè di sesso; al massimo potrà dare la ricetta del coniglio alle olive.
Aggiunge che non c'è niente di scritto a livello di battute, ma che si improvviserà molto e si parlerà di attualità, in relazione a quello che sarà accaduto o accadrà in quei giorni.
E poi ci sono determinati termini che non potranno essere pronunciati: niente Cavaliere, niente Monti, nemmeno "che due maroni".

domenica 27 gennaio 2013

Brasile: 245 giovani morti nell'incendio di una discoteca

Dal Brasile arriva una triste notizia: 245 giovani morti in una discoteca a Santa Maria.
La tragedia è avvenuta alle 2 del mattino (le 5 in Italia) in un nightclub, il Kiss, che ospitava 2000 giovani, un numero superiore a quello consentito.
Pare che l'incendio che ha devastato il locale abbia preso origine da un bengala sparato da un membro di una band che stava suonando sul palco.
Il fuoco d'artificio ha colpito il soffitto, appiccando le fiamme e scatenando il panico tra i presenti.
I ragazzi hanno, sin da subito, cercato la via d'uscita, ma il locale non disponeva dei permessi per funzionare: infatti, sarebbero stati necessari dei lavori per cambiare la segnaletica interna ed aprire un'uscita d'emergenza.
I 245 ragazzi sono morti per asfissia, intossicazione e schiacciati dalla calca di persone che cercavano la via della salvezza.
Molti cadaveri sono stati ritrovati nei bagni, probabilmente perchè hanno scambiato il cartello di uscita con quello dei bagni.
I testimoni raccontano che l'unica via d'uscita era stata sbarrata dai buttafuori per evitare che entrassero dei ragazzi, senza pagare, trasformando così la discoteca in una trappola.
I vigili del fuoco che sono intervenuti hanno dovuto aprire dei buchi nelle pareti per poter entrare nel locale e salvare i sopravvissuti.


Una tragedia immane che riapre l'argomento delle misure di sicurezza nei locali pubblici e dei controlli che, in paesi come il Brasile, non ci sono o vengono evitati.
Come sempre, a pagare il prezzo di tutta questa corruzione e indifferenza sono sempre gli innocenti, in questo caso dei ragazzi che volevano trascorrere una serata di divertimento e spensieratezza.

Sanremo 2013: i voti alle 28 canzoni

In attesa di ascoltare anche noi le 28 canzoni di questo Sanremo 2013, il quotidiano La Repubblica ha realizzato una sua classifica, dando un punteggio a ogni Big, un voto medio che tiene conto di entrambe le canzoni portate al Festival.
Sì perchè quest'anno ogni Big interpreterà non più una, ma due canzoni (qui l'elenco completo): quella più bella andrà in finale e tenterà di essere la canzone vincitrice di questa 63esima edizione del Festival della Musica Italiana.
Quest'anno, infatti, Fabio Fazio ha deciso che la protagonista debba essere la canzone e la musica in generale: via le vallette, via i superospiti internazionali, via il solito Sanremo.
Tornando, però, alla classifica de La Repubblica, ecco quali sono stati i voti:
  1. Elio e Le storie tese: voto 10. Entrambi i brani sono molto belli, ma pare che la seconda canzone, quella su una sola nota sia qualcosa di eccezionale;
  2. Raphael Gualazzi: voto 8. Due brani diversi, ma che si completano. Imprevedibile.
  3. Almamegretta: voto 7. La prima, caratteristica del gruppo, mentre nella seconda si sente la mano di Federico Zampaglione, cantante dei Tiromancino;
  4. Malika Ayane: voto 7. Ha la fortuna di avere due brani, entrambi scritti da Sangiorgi, leader dei Negramaro. Sublime;
  5. Daniele Silvestri: voto 7. La prima struggente, la seconda più classica;
  6. Maria Nazionale: voto 6,5. Particolare e con un secondo brano dialettale;
  7. Marta sui Tubi: voto 6,5. Sorprendenti e intensi;
  8. Max Gazzè: voto 6,5. entrambe belle e molto vicine allo stile di Gazzè;
  9. Simone Cristicchi: voto 6,5. Singolare, soprattutto la seconda che parla di morte, ma con ironia;
  10. Molinari e Cincotti: voto 6. Swing, swing e solo swing;
  11. Chiara: voto 6. Molto convincente soprattutto col brano "L'esperienza dell'amore", scritta da Zampaglione;
  12. Marco Mengoni: voto 5,5. Meno isterico del solito, ma niente di speciale;
  13. Annalisa Scarrone: voto 5-. Non lascia il segno;
  14. Modà: voto 4. Scontati e retorici.
Insomma, una graduatoria che stravolge un po' le voci degli ultimi tempi e che danno come favoriti proprio i Modà, ultimi secondo questa classifica.
D'altronde i gusti sono soggettivi e ognuno ha delle preferenze: tutto sta nel vedere chi di questi Big piace a più persone.

venerdì 25 gennaio 2013

Errani-Vinci vincono gli Australian Open

Continua la striscia di vittorie per la coppia tutta italiana del tennis femminile: Sara Errani e Roberta Vinci hanno vinto la finale degli Australian Open.
Le loro avversarie giocavano in casa, ma le due australiane Barty e Dellacqua nulla hanno potuto fare di fronte a queste due campionesse.
Il match è durato 3 set: il primo è vinto dalle italiane per 62, nel secondo le australiane si rifanno con un 63, ma nell'ultimo e decisivo set sono le italiane ad avere la meglio e a vincere il loro terzo grande slam di doppio.
Dopo aver eliminato le sorelle Williams nel quarti di finale, le due tenniste italiane avevano la strada spianata: in effetti in semifinale il match contro le russe Makarova e Vesnina è stata una passeggiata, 1 ora e 17 minuti di partita.
La finale di questa notte è durata 1h e 42 minuti, in cui il pubblico era tutto contro le nostre paladine italiane che entrano nella storia: 3 grande slam vinti su 4 (a questo bisogna aggiungere il Roland Garros e gli Us Open) e la coppia Errani-Vinci è la prima coppia tutta italiana a vincere gli Australian Open.
Grazie ragazze!!!

L'urlo di Munch

In questi giorni l'intera Norvegia ha aperto i festeggiamenti per i 150 anni dalla nascita di Edward Munch (il pittore è nato il 12 Dicembre 1863).
In rete c'è un video che mostra alcuni norvegesi mentre urlano per le bellezze del paese scandinavo, dai Fiordi ai meravigliosi panorami e paesaggi incantati.
Ma l'opera più famosa di Munch, per l'appunto L'urlo, non fu certo ispirata da un evento positivo.
Il pittore è un precursore dell'arte espressionista e i temi principali delle sue opere sono la morte, l'angoscia, la paura.
Riguardo proprio a L'urlo, Munch scrive che fu ispirato, nel realizzare quel dipinto, da una scena che gli apparve dinanzi agli occhi mentre passeggiava insieme ad altri due amici (ritratti in fondo al ponte, nella parte sinistra del quadro).
Scrive:
« Camminavo lungo la strada con due amici quando il sole tramontò, il cielo si tinse all'improvviso di rosso sangue. Mi fermai, mi appoggiai stanco morto ad una palizzata. Sul fiordo nero-azzurro e sulla città c'erano sangue e lingue di fuoco. I miei amici continuavano a camminare e io tremavo ancora di paura... e sentivo che un grande urlo infinito pervadeva la natura. »
Il tramonto tinge di rosso-fuoco il cielo, reso infuocato da queste pennellate accese e ondulate, come lingue di fuoco, in netto contrasto con i toni bruni della parte inferiore.
Questo contrasto di colori crea un sentimento di angoscia: lo stesso protagonista del quadro non appare più come un uomo.
Il suo volto sembra un teschio, con gli occhi e la bocca spalancati, le narici dilatate, mentre si stringe il capo tra le mani.
Anche il suo corpo sembra privo di colonna vertebrale, sembra un serpente avvolto in un abito scuro.
Il messaggio che questo dipinto vuole dare è l'angoscia, l'ansia e la solitudine che lo stesso pittore avverte, un senso di impotenza dell'uomo di fronte alla natura e di estraneità al mondo circostante.
Il dipinto oggi è esposto alla Galleria Nazionale di Oslo ed ha subito due furti: il primo nel 1994 e l'ultimo nel 2004.
Solo nel 2006 il dipinto fu ritrovato per essere esposto nuovamente nel 2008.

giovedì 24 gennaio 2013

Chi ha sostituito Paul McCartney?

Tara Browne e Paul McCartney
C'è una leggenda metropolitana che ha come protagonista Paul McCartney, un componente dei Beatles.
P.I.D ovvero Paul is Dead: pare, infatti, che nel 1966 Paul sia morto in un incidente e sia stato sostituito da qualcun altro.
Oltre a queste dicerie, però, la leggenda è accompagnata da molti indizi che si ritrovano in alcune copertine dei dischi dei Beatles, come quella di Abbey Road in cui McCartney è l'unico a piedi nudi o come quella di Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band in cui, tramite uno specchio, si legge 11 9 He die, ovvero il 9 Novembre, giorno in cui si presume la morte di Paul McCartney.
Ma se davvero questa leggenda è vera e Paul è realmente morto nel 1966, chi lo ha sostituito?
Dal confronto di alcune foto del componente dei Beatles prima e dopo il 1966 si notano molte differenze, persino nella forma dell'orecchio o nella distanza tra le pupille o nei denti.
Tra i probabili sostituti, però, ce n'è uno che si avvicina molto al celebre Mc Cartney: lui è Tara Browne.
Chi era Tara Browne?
E' stato un nobile inglese, amico intimo di McCartney e degli altri Beatles, divenuto famoso per aver ispirato un brano della band inglese, A day in the life.
Infatti, pare che Tara Browne sia morto in un incidente il 18 Dicembre 1966, lo stesso anno in cui si suppone sia morto anche McCartney, ma dell'incidente e della morte del nobile inglese si è saputo poco così come poche sono le immagini o i video relativi al triste incidente.
Sta di fatto, però, che John Lennon, leggendo la notizia sul giornale, fu ispirato e scrisse la prima strofa della canzone A day in the life che dice così:
" He blew his mind out in a car,
He didn't notice that the lights had changed
A crowd of people stood and stared, they'd seen his face before
Nobody was really sure
If he was from the House of Lords."

"Si è fatto saltare le cervella in macchina,
Non si era accorto che il semaforo aveva cambiato colore
Un gruppo di persone si fermò a guardare, avevano già visto la sua faccia
nessuno era sicuro
che egli appartenesse alla Camera dei Lord"

In realtà, però, pare che queste parole siano riferite a Mc Cartney, morto in un incidente a bordo della sua Aston Martin, e che lo stesso membro dei Beatles sia stato sostituito da Browne.
Un altro indizio che va a confermare questa possibilità è la somiglianza tra i membri della famiglia di Browne e i figli di McCartney.
Netta è la somiglianza tra la primogenita di Paul McCartney e il padre di Tara Browne (da giovane)

così come tra il figlio James McCartney e il padre di Tara Browne (in età adulta)

 e infine tra Stella McCartney e la madre di Tara Browne.

E se davvero Paul fosse morto e Tara Browne, fingendosi morto, avesse preso il suo posto, vivendo la vita di un altro?

martedì 22 gennaio 2013

Sanremo 2013: arriva il quarto promo

Dopo i primi tre spot dedicati a Sanremo 2013 in cui protagonista assoluta era Luciana Littizzetto che intonava brani sanremesi come Nel blu dipinto di blu o La prima cosa bella o La solitudine, adesso arriva anche il 4° promo.
Questa volta, però, anche se non si vede, c'è Fabio Fazio: sia di lui che della Littizzetto si sente solamente la voce.
Il 4° promo è ambientato in una cabina al mare e si intitola "La prova costume".
Mentre un uomo in tenuta sportiva è intento a fare un po' di movimento sulla riva, si sentono le voci dei due conduttori che litigano: è soprattutto Lucianina a lamentarsi del fatto di ritrovarsi in una cabina, con il rischio di un'onda anomala.
E così Fazio inizia a canticchiare "Casetta in Canadà" e la Littizzetto suggerisce di trasferirsi lì visto che non si paga nemmeno l'Imu.
Ma Fabio Fazio le risponde "E' la tua suite, mia regina" e sul finale si sente l'originale del brano "Casetta in Canadà".


Lo spot si chiude con uno zoom sul numero della cabina, 63, come l'edizione del Festival di Sanremo di quest'anno.
L'appuntamento è per il 12 Febbraio su Raiuno.
Nel frattempo godiamoci tutti questi spot e promo, in attesa anche di conoscere gli ospiti, se mai ce ne saranno.

Morire d'anoressia: la storia di Sara Zanin

La scorsa puntata de Le Iene ha mostrato, come sempre, vari servizi che hanno denunciato problemi che vanno dall'assenteismo all'Inps alle persone che sempre più ricorrono alla chirurgia estetica fino a Sara Tommasi e alla sua vita fatta di sregolatezza.
Ma più che parlare della Tommasi e di come si sia ridotta (o sia stata ridotta), facendo continuamente uso di droghe che le hanno consumato il cervello, vorrei affrontare il tema dell'anoressia.
Nadia Toffa ha realizzato un servizio dal titolo "Morire d'anoressia": protagonista era una giovane ragazza padovana, 24enne, Sara Zanin, da 10 anni malata di anoressia, ormai priva di denti, consumati dai continui attacchi di vomito, e ricoperta di peluria, tipica conseguenza della malattia.
La Iena l'aveva incontrata pochi mesi prima del 31 Luglio 2012, prima che Sara decidesse di togliersi la vita.
In quell'incontro Nadia era riuscita a conoscere Sara, a capire che quella malattia era nata da piccola, dal confronto con i coetanei a scuola, da un amore negato.
Tutto questo le aveva fatto perdere in un mese 20 chili e col tempo Sara aveva sempre mangiato meno, girando per il mercato a chiedere dei soldi per un biglietto dell'autobus e a bere in continuazione cappuccino dalle macchinette, la sua ossessione.
In molti avevano detto che i genitori della ragazza la spingessero a chiedere soldi per strada, ma, in realtà, la verità era un'altra: proprio i suoi genitori più e più volte l'avevano portata a curarsi per trovare una soluzione a questa malattia e vedere la loro bambina tornare felice e in carne come una volta.
Ma Sara era testarda e non riusciva ad accettare le cure o a stare in ospedale: e così dopo la seconda fuga dall'ospedale di Monselice, dove era stata ricoverata per un TSO (trattamento sanitario obbligatorio), torna a casa, ma, alla vista dei Carabinieri, si chiude in bagno, ingerisce della soda caustica e muore.
Oggi i genitori hanno accusato l'ospedale di non esser stati in grado di tenere sotto controllo e sotto chiave la ragazza e di averla così portata alla morte.
Una storia che ci porta a riflettere su quanto pericolosa sia questa malattia e quanto troppo spesso sia sottovalutata.

lunedì 21 gennaio 2013

Virginia Raffaele imita Clio make-up

Dopo il successo con Nicole Minetti e la breve parodia di Goga, l'ormai ex fidanzata di Lapo Elkann, Virginia Raffaele torna a Quelli che... con l'imitazione della tanto famosa Clio, la make-up artist di Belluno, ormai trasferitasi a New York.
Virginia Raffaele si presenta come Sharon Cenciarelli: carrè, una fascia colorata ai capelli, orecchini a pendolo e un abbigliamento da teenager.
Il suo è un trucco leggero e fresco, ma, alla fine, scoprirete che, al contrario, è molto appariscente e vistoso.


La comica Virginia è veramente straordinaria: soprattutto quando mostra il colore dell'ombretto, con gli stessi gesti delle make-up in continua crescita su Youtube, oppure quando suggerisce di diluire l'ombretto con l'acqua ossigenata o addirittura con la coramina (medicina per il cuore), sottratta alla nonna che ormai "no se move" nel letto.
Semplicemente unica!!!

Australian Open 2013: Seppi si ferma agli ottavi

E possiamo scrivere la parola fine sugli Australian Open 2013.
Questa notte Andreas Seppi, l'unico tennista italiano rimasto in gara, non ce l'ha fatta a superare il suo avversario, il francese Jeremy Chardy.
Un avversario che, sulla carta, non era poi così difficile da battere.
Eppure il match si è concluso in soli 4 set: Andreas riesce a vincere solo il primo (57), ma perde i restanti 3 in modo schiacciante (63 62 62).
Non ci resta che un forte dispiacere e speriamo di rifarci nei prossimi grande slam dell'anno:
  • a Maggio c'è il Roland Garros di Parigi (dal 26 Maggio al 9 Giugno);
  • a Giugno Wimbledon (dal 24 Giugno al 7 luglio);
  • ad Agosto US Open (dal 26 Agosto al 9 Settembre).

sabato 19 gennaio 2013

Australian Open 2013: solo Seppi al quarto turno

Questa notte, a Melbourne, i nostri tennisti Italiani sono scesi in campo per giocare il terzo turno degli Australian Open.
Non è andata bene a Roberta Vinci, la tennista tarantina, campionessa insieme alla Errani nel doppio, non è riuscita a battere la russa Elena Vesnina.
Dopo aver vinto il primo set 64, Roberta non è riuscita a tenere duro e così prima perde il secondo set al tie-break e poi lascia anche l'ultimo set, perdendo per 64.
Va, invece, bene ad Andreas Seppi, unico italiano rimasto nel tabellone maschile, che batte in 5 set il croato Cilic: 67 63 26 64 62.
Al quarto turno adesso Andreas incontrerà il francese Jeremy Chardy che, nel precedente turno, ha battuto niente poco di meno che Del Potro.
Speriamo che l'ultimo tennista italiano, ancora in gara nel Grande Slam d'Australia, resista ancora: d'altronde gli restano ancora 4 match da vincere per essere campione d'Australia!

venerdì 18 gennaio 2013

Babies: 4 bambini di 4 diversi Paesi

C'è un documentario che sta facendo il giro del mondo e che negli Stati Uniti ha già registrato un notevole successo.
Babies, questo è il titolo del documentario della durata di 79 minuti, diretto dal regista francese Thomas Balmes.
Babies racconta il primo anno di vita di 4 bambini, in 4 diversi Paesi del mondo: c'è Ponijao dalla Namibia, Mari da Tokyo, Bayar dalla Mongolia e Hattle da San Francisco.
Può sembrare noioso, ma non lo è: si passa da zone arretrate come la Namibia e la Mongolia dove i bimbi giocano con sassi o bottiglie di plastica e hanno come compagni di gioco capre o cani a città sviluppate come Tokyo e San Francisco dove i bambini vengono a contatto già con la tecnologia e passeggiano in strade super affollate e caotiche.


La cosa bella da vedere è che ognuno di questi bambini ha sempre il sorriso stampato in faccia, nonostante la differenza di giochi, divertimenti e possibilità e questo non fa altro che confermare che ciò che conta nella crescita di un bambino è l'amore dei genitori.

giovedì 17 gennaio 2013

La Cina copia i monumenti mondiali

Quante volte abbiamo visto i Cinesi fotografare ogni angolo delle nostre città, sempre con l'immancabile macchina fotografica tra le mani?
Forse, oggi possiamo capire il perchè!
In Cina, non solo a Pechino, ma un po' dovunque nel Paese, stanno nascendo delle riproduzioni reali di alcuni dei monumenti più belli e conosciuti al mondo.
E così è possibile trovare la Tour Eiffel o l'Arco di Trionfo, e se girate un angolo, potreste trovarvi dal villaggio alpino di Hallstatt in un quartiere della Germania stile Bauhaus.
Addirittura, è possibile ritrovare la piramide di Cheope o una parte della Grande Muraglia.
I cinesi non si limitano più a riprodurre il Parmigiano o le griffe italiane o i medicinali: adesso puntano al turismo e sfruttano la loro immensa creatività nel ricreare angoli diversi del pianeta in uno stesso luogo.
Lo stesso sindaco della cittadina austriaca di Hallstatt è rimasto senza parole nel vedere che la copia cinese era esattamente come l'originale, persino la torre antica e le case di legno.
Per il futuro si ha intenzione anche di riprodurre il World Trade Center prima dell'attacco dell'11 Settembre 2001.
A che scopo?
Non solo per un omaggio alla cultura occidentale, della quale i cinesi sono matti, ma anche un modo per dimostrare che la vera potenza mondiale di oggi è la Cina e il riunire i diversi simboli della gloria e del potere in un unico luogo non fa altro che sottolineare questo concetto.

Australian Open 2013: Vinci e Seppi accedono al terzo turno

Buone notizie arrivano dall'Australia, da Melbourne per la precisione.
L'avventura tutta italiana nel grande slam degli Australian Open continua.
Entrambi i nostri rappresentanti superano il secondo turno e accedono al terzo.
La prima a superare il turno è la tarantina Roberta Vinci che si libera dell'avversaria, l'uzbeka Amanmuradova, in soli due set: 63 62.
Adesso al terzo turno dovrà vedersela con la russa Vesnina.
Va bene anche ad Andreas Seppi che in 5 set combattuti si disfa del suo avversario, l'uzbeko Istomin: 76 57 67 76 62.
Andreas vince il primo set al tie break, ma perde i due successivi (uno sempre al tie break).
Per fortuna si aggiudica il quarto set, ancora una volta al tie break e vince il quinto con facilità, accedendo così al terzo turno dove incontrerà il croato Cilic, n° 12.
Due partite che non sono poi così difficili sulla carta, ma che, come sempre accade nel tennis, possono riservare delle sorprese.
L'appuntamento è per la notte tra venerdì e sabato.

mercoledì 16 gennaio 2013

Australian Open 2013: stanotte è il turno di Vinci e Seppi

La terza giornata di tennis si è conclusa ed ecco che sul sito ufficiale degli Australian Open appare il programma della quarta giornata.
Dopo l'uscita di gran parte dei nostri tennisti, gli unici due sopravvissuti sono la tarantina Roberta Vinci e Andreas Seppi.
Entrambi giocheranno questa notte:

  • Roberta Vinci affronterà l'uzbeka Amanmuradova sul campo 7. Il suo sarà il primo match, quindi all'incirca inizierà all'1 di notte, ora italiana;
  • Andreas Seppi, invece, affronterà sempre un cittadino dell'Uzbekistan, Istomin, sul campo n° 19 sempre all'1 di notte, ora italiana.
Nel caso in cui dovessero superare il secondo turno, nel terzo Roberta Vinci dovrà affrontare una tra la Lepchenko e la Vesnina, mentre Andreas si troverà di fronte o Ram o Cilic.
Speriamo bene per i nostri 2 unici rappresentanti del tennis italiano, ancora vivi sul campo australiano.

martedì 15 gennaio 2013

Australian Open 2013: bene la Vinci e Seppi

Seconda giornata di Australian Open e le notizie che vengono dall'Oceania non sono buone.
Dopo l'uscita dei primi 6 tennisti italiani nella prima giornata, questa seconda giornata non è poi così positiva: 5 tennisti in gara, solo in 2 passano il turno e accedono al secondo round.
Ecco i risultati:
  • Seppi vs Zeballos: 62 64 62;
  • Vinci vs Soler-Espinosa: 63 75;
  • Simon vs Volandri: 26 63 62 62;
  • Suarez Navarro vs Errani: 46 46;
  • Kvitov vs Schiavone: 64 26 62.
Insomma, grande delusione da parte di Sara Errani che l'anno scorso ci ha fatto sognare con le sue strepitose vittorie; per fortuna, continua l'avventura di Roberta Vinci che nel secondo turno sfiderà l'uzbeka Amanmuradova e di Andreas Seppi che al secondo turno sfiderà l'uzbeko Istomin.
Una sfida Italia vs Uzbekistan che si terrà nella 4° giornata di giovedì.
Domani, invece, nessun Italiano in campo per il singolo, solo doppi femminili e maschili.

Carnevale: trucco da Gioconda

Dopo il trucco sensuale da Jessica Rabbit, ecco un altro trucco perfetto per chi vuole mascherarsi e truccarsi in modo originale per questo Carnevale, ormai imminente.
Il trucco è quello da Monna Lisa, meglio conosciuta come La Gioconda, ed  è un trucco per le appassionate d'arte o comunque del genio di Leonardo.
Certo, non un trucco che vi renderà particolarmente attraenti come quello di Jessica Rabbit, ma sicuramente sarete originali e anche un po' cadaveriche.


Il primo passo è quello di coprirvi le sopracciglia con del correttore e un fondotinta molto chiaro per rendere il colore della vostra pelle pallido.
Agli occhi, prima un ombretto nero e poi uno bianco per dare maggiore profondità; proseguite con una matita nera tra la palpebra molle e quella ferma e una matita bianca per l'interno occhi.
Ancora un po' di blush grigio e rosa confetto, per dare un po' di colorito, e una leggera matita rosa per le labbra.
Il tocco finale è la retina in testa per raccogliere i capelli, proprio come la famosa Gioconda.
Buon divertimento!

lunedì 14 gennaio 2013

Australian Open 2013: gli Italiani in campo nella seconda giornata

La partenza degli Italiani agli Australian Open non poteva essere peggiore.
6 Italiani in gara, 6 sconfitte che arrivano con match senza storia: escono così dal torneo australiano 4 uomini e 2 donne.
Vediamo i risultati:

  • Lorenzi vs Anderson: 63 67 36 46
  • Koehler vs Knapp: 36 63 63
  • Gacon vs Giorgi: 62 63
  • Agut vs Fognini: 60 26 64 36 61
  • Janowicz vs Bolelli: 75 64 63
  • Kamke vs Cipolla: 61 64 61
Un vero e proprio disastro che non ci fa ben sperare per il futuro.
Stanotte, a partire dall'una, sarà il turno degli altri Italiani in gara con i nomi più importanti del nostro tennis:
  • Errani vs Suarez Navarro: 1° match del Margaret Court Arena;
  • Schiavone vs Kvitova: 2° match del Margaret Court Arena;
  • Volandri vs Simon: 4° match del cmpo n° 6;
  • Seppi vs Zeballos: 1° match campo n°13;
  • Vinci vs Espinosa: 2° match campo n° 13.
Match difficili e con avversari importanti, come la Kvitova per la Schiavone.
Non ci resta che sperare in una seconda giornata migliore!

domenica 13 gennaio 2013

Australian Open 2013: gli Italiani in gara

Il 14 Gennaio prende il via il primo Grande Slam di tennis dell'anno: a Melbourne va di scena l'Australian Open.
Sotto il sole cocente dell'Australia e le temperature elevate che, in questi giorni, stanno causando un bel po' di allarmi nel continente oceanico, riprende così la stagione del tennis che, l'anno scorso, grazie soprattutto a Sara Errani, sia nel singolo che nel doppio con Roberta Vinci, ci ha regalato forti emozioni.
Il torneo avrà inizio lunedì 14 Gennaio e si concluderà il 27 Gennaio.
Per l'Italia sono tanti i nomi sia nel tabellone maschile che femminile: non ci sarà, purtroppo, la brindisina Flavia Pennetta, a causa di un infortunio piuttosto serio.
Nella prima giornata del torneo ecco quali saranno gli Italiani in gara:
  • Koehler vs Knapp: campo n° 5 secondo match;
  • Giorgi vs Gacon: campo n° 5 terzo match;
  • Fognini vs Agut: campo n° 5 quarto match;
  • Bolelli vs Janowicz: campo n° 8 quarto match;
  • Anderson vs Lorenzi: campo n° 13 quarto match (non prima delle 7 del mattino ora italiana);
  • Kamke vs Cipolla: campo n° 22 secondo match.
Ricordo che con Melbourne c'è un fuso orario di 10 ore: quando alle 11 del mattino a Melbourne inizia il torneo, in Italia è l'1 di notte.

sabato 12 gennaio 2013

Sanremo 2013: tutti gli spot con la Littizzetto

Tutti in un giorno.
Ebbene sì, la Rai ha deciso di pubblicare sul web tutti e tre gli spot di Sanremo 2013 che hanno come protagonista assoluta Luciana Littizzetto.
Dopo il primo promo in cui Lucianina canticchiava "La prima cosa bella", di seguito la Rai ha pubblicato il secondo e il terzo promo, con un filo conduttore, cioè che le canzoni di Sanremo si cantano ovunque.
In effetti, dopo aver visto Luciana in un ex-fabbrica torinese, nei successivi due spot si trova prima nella metropolitana e poi anche su una giostrina del luna park.


Nel secondo promo, la Littizzetto, avvolta in un meraviglioso cappotto magenta, è seduta in una metropolitana, circondata da coppie di giovani innamorati e che si scambiano baci.
Intona "La solitudine", il brano sanremese che ha lanciato nel mondo della musica Laura Pausini, e sostituisce al famoso Marco il nome di Fazio, Fabio.


L'ultimo spot vede la comica torinese cantare "Nel blu dipinto di blu"; conosciuta meglio come Volare, il grande successo di Domenico Modugno, famoso in tutto il mondo.
Stavolta si trova su una giostra del luna park e la foto di Fazio è stampata su un pallone gonfiabile che Luciana picchia alla fine del promo.
Tutti e tre gli spot terminano con la scritta "prendi nota Sanremo 2013": segnatevi l'appuntamento, dal 12 al 16 Febbraio 2013 su Raiuno.
Buona visione, ma soprattutto buon ascolto perchè a Sanremo la musica è protagonista!

venerdì 11 gennaio 2013

Travaglio dice a Berlusconi:"Abbiamo perso 20 anni"

Senza dover aspettare i dati degli ascolti di ieri, sappiamo già che la trasmissione di Michele Santoro "Servizio pubblico", in onda su La7, ha fatto il boom di ascolti perchè ospite del programma era Silvio Berlusconi.
Dopo 2 ore e mezza circa di confronto amichevole e a tratti anche comico, è arrivato il momento di Marco Travaglio che, con la seconda parte del suo intervento, ha fatto una riflessione profonda su questi 20 anni di politica berlusconiana.


Ecco le sue parole:
"Sono 20 anni che aspettavo di intervistarla... ma adesso non mi è venuta proprio nessuna domanda perchè penso che la cosa più grave non è ciò che lei ha fatto e detto, ma ciò che NON ha detto e NON ha fatto e che non ha potuto dire o fare. Poteva chiedere verità totale sulle stragi di mafia, poteva dire alla gente che le tasse non sono alte perchè lo Stato ci mette le mani nelle tasche, ma perchè ci sono quelli che non le pagano e chi non le paga non è un furbo, ma un ladro. Poteva dire che chi paga o prende le tangenti non va candidato, va isolato e punito. Poteva dire che la mafia non va combatutta, ma sconfitta proprio. Poteva dire agli Italiani che le leggi e la Costituzione bisogna rispettarle, non cambiarle ogni volta a proprio uso e consumo. Pensi se l'avesse fatto per 20 anni come sarebbe bella, pulita, prospera, ricca, presentabile la nostra Italia, invece abbiamo perso 20 anni. Lei ha speso tutte le sue energie, la sua potenza mediatica, la sua influenza sulla gente a combattere non tanto le mafie, le evasioni, le corruzioni, ma chi combatteva le mafie, le evasioni, le corruzioni. Se non avessimo perso tutti questi anni sa quante Imu potevamo eliminare, non solo sulla prima, ma anche sulla seconda, la terza casa."
Naturalmente Berlusconi non poteva stare fermo a subire queste parole e così ha portato con sè una letterina, non scritta da lui, ma dai suoi consulenti, che elencava in modo noioso e a tratti infantile tutte le denunce nei confronti dello stesso Travaglio che Berlusconi ha chiamato "un diffamatore professionista".
Al termine del suo intervento patetico, si è avvicinato a Travaglio, chiedendogli di cedergli la sedia che lo stesso Berlusconi ha pulito con un fazzoletto, come se rischiasse la contaminazione.
Una caduta di stile dell'ex-presidente del consiglio che esce dallo studio, mentre il microfono è ancora acceso, e dice al pubblico: "Ragazzi, non vi fate infinocchiare da questi qua".
Mi fa tenerezza perchè con i suoi 76 anni ormai sembra un nonno che sta perdendo progressivamente la memoria e che è in grado solo di pronunciare belle parole di consolazione nei confronti dei giovani. 

giovedì 10 gennaio 2013

La nuova banconota da 5 euro

Dopo 11 anni dalla sua entrata in vigore in tutti i Paesi aderenti alla moneta unica, l'Euro cambia e lo fa partendo dalla banconota da 5 euro.
La nuova banconota farà il suo ingresso nelle nostre tasche il prossimo Maggio quando verrà messa in circolazione, in concomitanza al ritiro delle ormai vecchie 5 euro.
Sarà presentata dal presidente della BCE, Mario Draghi, durante una cerimonia presso il Museo Archeologico di Francoforte ed inaugurerà la nuova serie di banconote che porta il nome del nostro continente, Europa.
Quali sono le novità?
Innanzitutto, bisogna precisare che resteranno intatti i vecchi disegni e gli stessi colori dominanti; ciò che cambia, in sostanza, saranno le caratteristiche di sicurezza per rendere la nostra moneta più sicura e difficile da falsificare.
Nell'ologramma e nella filigrana ci sarà il ritratto di Europa, la figura della mitologia greca, madre di Minosse e regina di Creta.
Le cifre avranno colori brillanti: nella banconota da 5 euro, il numero 5 assumerà un colore che va dal verde smeraldo al blu scuro.
Le altre nuove banconote saranno introdotte gradualmente e nel corso degli anni: dopo la 5 euro sarà il turno della 10 euro.

Sanremo 2013: spot Littizzetto "La prima cosa bella"

Manca poco più di un mese all'inizio della 63esima edizione del Festival di Sanremo e in Rai si iniziano a vedere i primi spot dedicati alla kermesse canora.
Il presentatore di quest'anno sarà Fabio Fazio che avrà come compagna di avventura la simpaticissima Luciana Littizzetto, già collega in Che tempo che fa.
Ed è proprio lei la protagonista degli spot in circolazione.
In tutto sono 3 e sono stati girati a Torino.
In ognuno di essi, la comica torinese intona delle canzoni memorabili del Festival, come "Nel blu dipinto di blu" di Modugno, "La prima cosa bella" di Nicola di Bari e "La solitudine" di Laura Pausini.
Tre canzoni che appartengono a tre epoche diverse e per le quali sono state scelte tre location diverse.
Il primo spot-promo disponibile sul web è quello in cui Lucianina canta "La prima cosa bella":


Lo spot è stato girato in una ex fabbrica torinese: mentre lei intona il brano, con addosso un cuore con la foto di Fazio, alle sue spalle un ex tennista si allena al muro.
La faccia buffa della Littizzetto, seduta per terra e appoggiata a un pilastro, sottolinea l'aggettivo "giovane" riferito proprio a Fabio Fazio.
Lo spot si conclude con la scritta: "prendi nota sanremo 2013", nota intesa sia come nota musicale che come appuntamento da non perdere.
Presto anche gli altri spot!

mercoledì 9 gennaio 2013

Carnevale: trucco da Jessica Rabbit

Carnevale è alle porte e, come ogni anno, lo si attende con ansia per mascherarsi nei modi più insoliti possibili.
E' vero, comunque, che da qualche anno ha preso piede la moda di travestirsi anche per la notte di Halloween, ovvero la notte tra il 31 Ottobre e il 1° Novembre.
Ma mentre in quell'occasione si punta su travestimenti e maschere mostruose, come quella da zombie o da vampira o da sposa cadavere, a Carnevale ci si maschera in modo più soft.
Per i bambini si pensa soprattutto a personaggi della Disney e per i più grandi si punta soprattutto a travestimenti sexy o comunque originali.
Dopo averla trovata favolosa in alcuni trucchi per Halloween, sono tornata nel canale youtube di questa ragazza orientale e ho scelto per voi il trucco da Jessica Rabbit, la prosperosa fidanzata di Roger Rabbit.


Il primo passo per realizzare questo magnifico trucco è coprire le sopracciglia e con un eyeliner nero disegnare una curva che parte dall'occhio e segue la forma delle vostre sopracciglia.
Dopodichè, continuate con un ombretto glicine per la parte interna dell'occhio e un vinaccia per la parte esterna.
Proseguite con il disegnare le sopracciglia con una matita marrone e con il colorare la parte alta della palpebra con un bianco e un marrone.
Disegnate il contorno occhi e le ciglia inferiori con l'eyeliner nero.
Dopo passate a creare le labbra di Jessica Rabbit, suo punto forte: vi servirà un ombretto rosso e un lipgloss rosso per avere delle labbra carnose e brillanti.
Se avete una parrucca lunga e rossa, è ideale per rendere il vostro look perfetto.
E poi non vi resta che intonare la canzone "Why don't you do right?".
Buon Carnevale!

martedì 8 gennaio 2013

Sindrome da smartphone: non ci guardiamo più negli occhi

Smartphone, connessioni Internet 24 ore su 24, social network, tweet, tag, commenti e tanto altro ancora.
Oggi siamo travolti da tutta questa tecnologia e dalla necessità di metterci in contatto col mondo per essere sempre aggiornati su ciò che succede non solo nel paesino più sperduto della Terra, ma anche per sapere cosa sta cucinando la nostra "finta amica" di Facebook o quale canzone sta ascoltando.
Siamo diventati degli impiccioni, dei chiacchieroni e degli esibizionisti, ma tutto questo ci ha anche resi distratti, assenti e poco comunicativi nella realtà.
Perciò, un ricercatore finlandese che si occupa di telefonia mobile ha realizzato un progetto dal titolo "We never look up" (Non guardiamo mai in alto).
Il ricercatore affronta questa abitudine, chiamandola "sindrome da smartphone", e pubblicando su un sito, creato per l'occasione, una serie di foto scattate in vari luoghi.
Tutte le foto hanno come protagonisti uomini e donne, giovani e meno giovani, ricchi e poveri, tutti con la testa bassa e con gli occhi incollati sui loro cellulari.
In metro, al supermercato, mentre camminano per strada, al ristorante, in sala d'attesa: dovunque uomini e donne che hanno smesso di guardare in alto perchè troppo presi da ciò che stanno cercando o leggendo sul loro cellulare.
Nel sito il ricercatore dice: 
"Il mondo è diventato mobile. Viviamo in una società di informazione e siamo connessi all'informazione dovunque andiamo e qualunque cosa facciamo e ciò ha cambiato il modo in cui ci comportiamo. Non guardiamo più in alto."
Va bene che la società progredisce e che dobbiamo andare avanti, ma arrivare al punto in cui durante una cena non ci si guarda in faccia o i discorsi sono limitati al semplice "Cosa hai fatto oggi?" o "Come va?", mi sembra un pochino preoccupante.

Sanremo 2013: la scaletta delle 5 serate

Manca poco più di un mese all'inizio della 63esima edizione del Festival di Sanremo e su Twitter salta fuori la bozza della scaletta delle 5 serate.


Come si vede dalla foto, il programma è questo (almeno per ora):
  • nella 1° serata si esibiranno 7 Big con 2 canzoni;
  • nella 2° serata si esibiranno gli altri 7 Big con le loro 2 canzoni e 4 giovani;
  • nella 3° serata si esibiranno i 14 Big con l'unico brano scelto fra i due disponibili e gli altri 4 giovani;
  • nella 4° serata verrà eletto il vincitore fra i Giovani e tutta la serata porterà il titolo di "Sanremo story" in cui ci saranno i duetti storici tra i Big e cantanti del passato;
  • nella 5° serata ci sarà la finale dei Big in cui sarà svelato il nome del vincitore della 63esima edizione di Sanremo.
Dopo i vari dubbi, sono state confermate le date dal 12 al 16 Febbraio ed è stata confermata anche la presenza della comica torinese Luciana Littizzetto.
Il mese scorso sono stati anche comunicati i nomi dei 14 Big in gara e i titoli delle due canzoni che ognuno di loro presenterà.
Non ci resta che attendere ancora un po' per conoscere gli ospiti previsti per il Festival e ulteriori rivelazioni.

lunedì 7 gennaio 2013

La Littizzetto scrive alla Befana

Dopo la letterina a Babbo Natale, Luciana Littizzetto è tornata ieri a Che tempo che fa per il suo intervento di fine puntata.
Subito dopo l'intervista che Fabio Fazio ha fatto a Gabriele Muccino, Lucianina ha fatto il suo ingresso, con tanto di cappello da Befana e scopa e aggiungendo di aver lasciato fuori i Re Magi: Gasparri, Marchionne e Balotelli.
Dopo aver parlato un po' delle notizie della settimana, la Littizzetto ha preso la sua lettera per la Befana e ha iniziato a elencare le sue richieste per il 2013.
Ha esordito con "Cara Befana, è la tua socia che ti parla" e poi ha iniziato col chiedere ai bancomat designer di progettare una migliore sistemazione dei bancomat perchè sono sempre contro sole, ai produttori di feltrini per le sedie di produrre dei feltrini più resistenti e che restano attaccati sotto le sedie, all'Ikea di fare i plaid a misura d'uomo in modo che ci si possa coprire i piedi senza scoprire le tette e di fare delle federe della misura dei nostri cuscini rettangolari, di riportare le slot machines nei casinò, togliendole così dai bar e, infine, chiede ai gelatai di inventare dei nomi più normali per i gusti del gelato.


Una letterina soft, che non tocca la politica, ma che invece guarda più alla realtà, risultando sempre simpatica e divertente.

sabato 5 gennaio 2013

Scompare aereo a Los Roques, a bordo Vittorio Missoni

La notizia di oggi è la scomparsa di un piccolo aereo turistico nell'arcipelago di Los Roques, in Venezuela.
A bordo, oltre ai 2 piloti,  c'erano 4 italiani: il figlio maggiore dello stilista Missoni, Vittorio Missoni, con la moglie e un'altra coppia.
L'aereo, di cui non si hanno più notizie da ieri mattina, è partito da Los Roques e doveva raggiungere l'aeroporto internazionale di Maiquetia, a 20 km da Caracas.
Un breve viaggio di 140 km che avrebbe dovuto riportare i 4 Italiani all'aeroporto per il ritorno in Italia, dopo che avevano trascorso le vacanze natalizie su quelle isole venezuelane.
Purtroppo di loro non si sa nulla.
Ieri sono partite le ricerche, subito bloccate con l'arrivo della notte e rimandate alle prime luci dell'alba.
L'ultimo messaggio è stato mandato quando l'aereo si trovava a 10 miglia a sud dell'arcipelago, dopo il silenzio.
La notizia ci riporta indietro a 5 anni fa, ad un caso a dir poco analogo: sempre il 4 Gennaio, sempre sulla stessa tratta, sempre nello stesso arcipelago di Los Roques, scomparve un biplano con a bordo 14 persone, tra cui 8 italiani.
Di loro, ancora oggi, non si sa nulla: l'aereo non è mai stato trovato, così come i passeggeri (solo il corpo del copilota è stato ritrovato in mare) e i loro bagagli.
E' degli ultimi giorni la notizia che su quel volo, in realtà, c'erano 18 persone, 4 in più e probabilmente si tratta di 4 narcotrafficanti che hanno dirottato l'aereo, usandolo poi per una partita di cocaina.
Le ricerche per quel volo riprenderanno il prossimo 29 Gennaio, dopo un accordo con la Farnesina.
Solo una coincidenza?

venerdì 4 gennaio 2013

Gli equilibristi: il film

C'è un film che è stato sottovalutato e che in molti cinema non è proprio arrivato, ma che merita di esser visto: Gli equilibristi di Ivano De Matteo.
Un film italiano che narra la storia di Giulio, un uomo di 40 anni, sposato con 2 figli, dipendente del Comune.
Il film si apre su una scena di amore clandestino, consumato in un archivio deserto: proprio questo tradimento stravolgerà la vita del protagonista, interpretato dal bravissimo Valerio Mastandrea, e lo porterà nella povertà e in una vita di bugie, stenti, priva di dignità.
La stessa locandina del film mostra un uomo in equilibrio su una linea segnata sulla strada: in equilibrio perchè, con il divorzio, i 1200€ di stipendio non bastano più e occorrerebbe non un secondo lavoro (come quello all'ingrosso della frutta o come Babbo Natale), ma, come dice lo stesso protagonista, un terzo e un quarto per riconquistare quella dignità ormai perduta.
E la strada sarà, invece, la sua nuova casa perchè finirà per dormire in macchina, sotto i ponti, mangerà nella mensa dei poveri, dormirà in una pensione con il bagno in comune e vivrà tante situazioni inconcepibili fino a qualche mese prima.


Un film che ci fa capire che, oggi, il divorzio non porta solo alla distruzione della famiglia e degli affetti, ma anche ad un impoverimento materiale dell'uomo che non può permettersi di mantenere se stesso e la moglie con i figli.
Come nel caso di Giulio, il divorzio non è sempre necessario perchè spesso si ama ancora il proprio partner e si può continuare a vivere insieme: il tempo cancellerà quel tradimento o qualsiasi altro problema.
Il divorzio è solo roba per ricchi.
Da vedere!

giovedì 3 gennaio 2013

La foto simbolo della lotta per la vita

C'è una foto che sta facendo il giro del mondo e che riapre la questione su quando inizi la vita.


Una foto in bianco e nero che immortala il momento della nascita: un medico è intento a far nascere la piccola Nevaeh Atkins in Arizona e lei, come se avesse bisogno di qualcosa a cui aggrapparsi per tirarsi fuori dalla pancia della mamma, stringe l'indice del medico.
Una foto emozionante, scattata lo scorso 9 Ottobre, dal padre della bimba, fortemente emozionato dal momento.
I genitori hanno fatto una stampa su tela della foto e l'hanno donata al medico.
Oltre ai tantissimi "Mi piace" che la foto stessa ha ricevuto su Facebook, in tanti hanno offerto dei soldi alla famiglia che ha rifiutato, affermando che quella foto, quel momento, quell'emozione non aveva un prezzo.
Così come è avvenuto per un'altra foto simile, scattata nel 1999 durante un'intervento chirurgico all'interno dell'utero ad un bimbo di 21 settimane con spina bifida, anche questa foto sicuramente diverrà il simbolo della lotta per la vita e contro l'aborto.

mercoledì 2 gennaio 2013

L'Uomo Vitruviano di Leonardo

Leonardo Da Vinci è il genio italiano più famoso al mondo per le sue opere non solo nella pittura (la Gioconda), ma anche nelle scienze e nell'ingegneria.
Tra le sue opere più importanti c'è sicuramente l'Uomo Vitruviano.
L'opera è un disegno a matita e inchiostro su carta (34x24cm), realizzato nel 1490 e conservato nelle Gallerie dell'Accademia a Venezia.


Il disegno è la perfetta rappresentazione delle proporzioni ideali dell'uomo, inscritto nel cerchio e nel quadrato.
Leonardo prese spunto da uno scritto dello scrittore latino Vitruvio: in effetti, sopra e sotto il disegno ci sono degli scritti in cui Leonardo elenca le effettive proporzioni all'interno del corpo umano.
Il centro del cerchio sta nell'ombelico dell'uomo che viene rappresentato, per la prima volta in uno stesso disegno, con gli arti aperti e chiusi.
In realtà, il centro del disegno sta nel pube: Leonardo scrive, infatti, che la distanza dai piedi al pube coincide con la distanza tra la sommità del capo e il pube stesso. 
Inoltre, l'altezza dell'uomo stesso è uguale alla distanza, a braccia aperte, che c'è tra il dito medio di entrambe le mani; così come tra il pube e le estremità dei piedi aperti si viene a formare un triangolo equilatero.
La genialità di questo disegno sta nell'aver sintetizzato in una sola immagine le due figure descritte da Vitruvio, l'homo ad quadratum e l'homo ad circulum.
Il disegno è diventato il simbolo dell'Umanesimo: l'uomo al centro di tutto all'interno della natura e dell'armonia dell'universo; inoltre, fornì anche informazioni importanti per gli artisti del tempo, utili alla rappresentazione esatta della figura umana.
Oggi l'uomo vitruviano è rappresentato sul retro della moneta da 1 euro: l'uomo come misura di tutte le cose.
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