lunedì 31 dicembre 2012

Un doodle per un buon 2013

E siamo arrivati anche questa volta all'ultimo dell'anno, il 31 Dicembre 2012.
E come ogni fine anno Google ci regala un doodle per augurarci un Buon anno.


Nel doodle di quest'anno troviamo un riassunto di tutti i doodle dell'anno: troviamo il Pensatore di Rodin, Cappuccetto Rosso, il bacio di Klimt, alcuni sportivi delle Olimpiadi di Londra, Bohr con il modello atomico e tanti altri ancora.
Tutti i personaggi sono raccolti in un'unica stanza, ad assaggiare le delizie di Julia Child (altra protagonista dei doodle del 2012) e ad ammirare le uova di Fabergè.
Un'atmosfera di festa e gioia, dove sulla G grande della parola Google c'è lo striscione 2013 per accogliere al meglio questo nuovo anno.
Inoltre, sotto l'immagine del doodle di oggi, c'è la scritta "Ripercorri i momenti salienti del 2012" dove trovate  il video degli eventi più importanti ed emozionanti del 2012.


Che altro aggiungere?
Buon anno a tutti!!!

sabato 29 dicembre 2012

India: il femminicidio fa un'altra vittima

L'India: così affascinante, eppure così ancorata a vecchie tradizioni.
Da questo Paese così pieno di colori e di magia arrivano due storie di due donne, entrambe vittime di violenza e che purtroppo si sono arrese alla morte.
La prima è una ragazza di 17 anni che lo scorso 13 Novembre era stata vittima di uno stupro di gruppo, durante un festival. 
La giovane aveva trovato il coraggio di denunciare lo stupro alla polizia, ma uno dei poliziotti l'aveva invitata a ritirare la denuncia o addirittura sposarsi uno dei suoi aggressori.
La giovane, forse perchè incapace di sopportare questo male o per paura, si è tolta la vita, ingerendo del veleno che l'ha portata alla morte.
Dopo questo terribile caso, arriva quello di un'altra giovane donna indiana, 23enne, vittima sempre di uno stupro di gruppo su un autobus lo scorso 16 Dicembre.
La violenza subita le aveva causato un trauma cranico, un arresto cardiaco, infezioni ai polmoni e all'addome e proprio ieri la giovane è deceduta.
La famiglia, addolorata per la perdita della figlia, spera che la sua morte non sia vana, ma che serva a portare un futuro migliore per le donne di Nuova Delhi e di tutta l'India.
Non sono mancate le manifestazioni per strada che chiedono maggiore sicurezza e un inasprimento delle pene contro la violenza sessuale.
Quando smetteremo di sentire queste notizie?
Non parlo in questo modo solo perchè sono donna, ma principalmente perchè non trovo una giustificazione a tutto questo male, perchè prendersela con una donna è troppo facile e anche perchè, se da solo un uomo è fisicamente più forte di una donna, in gruppo lo è tante volte di più.

venerdì 28 dicembre 2012

Trucco per Capodanno 2013

Per l'ultimo dell'anno Clio presenta ancora un altro trucco.
Questa volta la makeup artist si ispira agli anni '60 e, come rivela all'inizio del tutorial, il trucco è per coloro che hanno gli occhi chiari (azzurri, ma anche verdi).
E' un trucco che unisce vari colori: dal vaniglia al vinaccia fino al color melanzana e al cabernet.
Un gioco di ombretti e eyeliner con il tocco finale delle ciglia finte che rendono i nostri occhi ancora più ammalianti.
E per finire un tocco di rossetto/gloss rosa confetto e sarete pronte per questo Capodanno.


Buon Anno a tutti!

Come funziona Google?

Oggi Google è il motore di ricerca per eccellenza; tutti lo usiamo più di una volta al giorno per soddisfare la nostra sete di desiderio o per ricercare informazioni importanti, ma in pochi sanno davvero come funziona.
Il suo funzionamento è qualcosa di molto complesso che parte prima della nostra ricerca e finisce con i risultati forniti, anche se continua a lavorare continuamente.
Partiamo col dire che Google parla inglese: questo vuol dire che il 27% delle informazioni presenti sono in lingua inglese, seguite dal 25% di pagine in cinese e dal 20% di pagine in altre lingue.

Che lingua parla Google?
Quando, nel 1998, i due fondatori, Larry Page e Sergey Brin, decisero di creare il loro motore di ricerca, miravano soprattutto a produrre risultati ordinati e rispondenti alle richieste degli utenti.
In effetti, per la legge dei grandi numeri, le banche dati più grandi (tipo quelle in lingua inglese) forniscono risposte più mirate e sensate di una banca dati più piccola, come può essere quella in lingua italiana.
Ma come funziona Google?
  1. PRIMA DELLA RICERCA. Ancor prima della nostra ricerca, c'è tutto un lavoro preliminare che serve ad indicizzare la quantità enorme di informazioni presenti nel web. Si parte dai crawler o spider che setacciano il web e copiano il contenuto delle pagine sui server di Google. Successivamente, altri programmi, gli indexer, estrapolano le parole chiave e costruiscono un indice, un po' come quello dei libri, che serve ad una più facile e veloce consultazione informatica.
  2. DURANTE LA RICERCA. Quando noi digitiamo la parola o le parole nella stringa di ricerca e premiamo invio, parte la ricerca che compie un viaggio lungo le fibre ottiche di 2400 km in meno di un quarto di secondo. In questo momento scatta il ranking, ovvero si mettono in ordine i risultati. Se prima l'ordine dipendeva da quante volte la parola chiave fosse presente in una pagina, adesso si parla di PageRank che sceglie la pagina più attinente in base a quanti e quali siti linkano a quella determinata pagina. Ma non dipende tutto dal PageRank perchè entrano in gioco tantissimi altri elementi: si va dall'età della pagina (sono preferite quelle più recenti) alla presenza della parola chiave nel titolo oppure ad una maggiore vicinanza geografica.
  3. RISULTATI. Sono quelli che si presentano in ordine di pertinenza e su cui basta cliccare per conoscere l'informazione.
Un ruolo importante gioca anche l'algoritmo, cioè la ricetta matematica costituita da una serie di operazioni e che rappresenta il cuore di Google
Viene modificato 500 volte l'anno per evitare che qualcuno lo riesca a capire e lo usi a proprio vantaggio.
Per quanto riguarda l'intelligenza del motore di ricerca nel trovare esattamente ciò che cerchiamo, si può dire che Google registra ogni cosa di noi, creando quasi un profilo per ogni indirizzo IP.
Per il futuro l'azienda mira a una ricerca vocale: basterà pronunciare una domanda e il motore di ricerca vi presenterà la risposta.
Non ci vorranno nemmeno più le mani per cercare qualcosa.

mercoledì 26 dicembre 2012

SettanTA, un breve documentario su Taranto

In questi giorni di festa sono venuta a conoscenza di un breve documentario sulla città di Taranto.
Il titolo è "SettanTA" ed è stato realizzato dal regista pugliese Pippo Mezzapesa, nei giorni successivi all'uragano che si è abbattuto sulla città pugliese.
In molte scene il regista ha aggiunto i sottotitoli perchè alcuni passaggi ed espressioni risultano davvero difficili da comprendere per chi non è delle nostre parti.


Il documentario racconta la vita di un uomo tarantino che vive nel rione Tamburi, alle case-parcheggio: sono case di emergenza, costruite per ospitare coloro che vivevano nel Borgo antico di Taranto e che, dopo vari crolli, necessitavano di un'altra abitazione.
L'uomo non ha un lavoro e così "per fare la giornata" (cioè guadagnare qualche soldo, nel dialetto tarantino) invita tutti gli abitanti della zona ad acquistare dei numeri per una riffa tutta particolare: in palio ci sono due cestini di vari generi alimentari (provolone, salsiccia, dolci) e il numero (Settanta, per l'appunto) viene estratto sempre da un bambino, simbolo dell'innocenza e garanzia di trasparenza della riffa.
Tra un acquisto e l'altro, si sentono le voci dei cittadini che parlano dell'Ilva e la associano alla morte, alle malattie; c'è chi dice di preferire la salute al lavoro e chi chiede solo tre cose: salute, ambiente e lavoro, così difficili da far convivere.
Un occhio su una parte della città, molto spesso dimenticata, e nella quale sembra che il tempo si sia fermato.

lunedì 24 dicembre 2012

La Littizzetto scrive a Babbo Natale

Nell'ultima puntata di "Che tempo che fa" prima di Natale, andata in onda ieri sera su Raitre, Luciana Littizzetto ha letto la sua letterina di Natale.
L'anno scorso, la lettera della comica torinese aveva come protagonisti Monti, la Fornero e le sue lacrime, Berlusconi, Pippa Middleton e il suo lato B, Tiziano Ferro con il suo nuovo fidanzato e tanti altri ancora.
Quest'anno, Lucianina (così come la chiama Fazio) si è trattenuta un bel po', dopo le critiche delle ultime settimane per la sua espressione colorita riferita a tutti i politici (e non a Berlusconi, come hanno riportato alcuni notiziari).
Nella sua letterina, Luciana si rivolge a Babbo Natale e inizia a fargli delle richieste.
Ecco quelle più importanti:


  • "porta Berlu qua da noi che è andato ospite dappertutto; non ti preoccupare per Filippa, quella sera la teniamo chiusa in camerino. Se non vuole venire lui, ci va bene anche la sua fidanzata Francesca";
  • "regala Barbara d'Urso a tutti i politici italiani perchè quando ti intervista lei ti fa dire quello che vuoi e la domanda più scomoda che può farti è "Per quanto tempo Presidente ritiene che sia opportuno tenere a bagno i fagioli prima di cucinarli?";
  • "porta un fidanzato nuovo alla Marcuzzi, ma controlla la scadenza perchè ad Alessia un fidanzato dura meno di un vasetto di bifidus";
  • "se ti senti solo Babbo Natale, ti mandiamo la Minetti: lei adora gli uomini anziani che fanno i regali"
Buon Natale a tutti!

Google augura Buon Natale a tutti

Come ogni anno, arrivano anche stavolta gli auguri da parte di Google.
Mentre l'anno scorso il doodle era musicale e dinamico e intonava la canzone natalizia Jingle Bells, quest'anno il motore di ricerca di Mountain View non si impegna poi così tanto.
Come potete vedere, è rappresentato un mondo di balocchi: per strada sfilano tutti i giocattoli di un tempo, robot, burattini, paperelle, sotto l'occhio incantato di due bambini affacciati ad un balcone.
C'è colore e un'aria di felicità tutt'intorno: sorrisi, musica, balli.
Perchè a Natale bisogna essere tutti felici.
Inoltre, in occasione di questa festività, Google offre a tutti i bambini (e non solo) la possibilità di seguire Babbo Natale durante il suo viaggio intorno al mondo per distribuire i regali a tutti i bimbi del pianeta.
Al momento, alla partenza mancano 2 ore e 20 minuti perchè i primi bimbi a ricevere i doni sono quelli dell'Australia e della Nuova Zelanda.
Nel frattempo, potrete visitare il villaggio di Babbo Natale, il luogo in cui si prepara tutto per la consegna dei doni.
Buon Natale a tutti!

venerdì 21 dicembre 2012

Google esorcizza la fine del mondo

Oggi è il 21-12-2012, la data profetica, data in cui secondo il calendario Maya ci sarebbe stata la fine del mondo.
Uso il condizionale perchè stamattina siamo ancora tutti vivi e vegeti.
In realtà, spesso si è parlato non della fine del mondo, inteso come il nostro pianeta, ma come la fine di un modo di essere, di comportarsi e l'inizio di una nuova era, fatta di umanità, di consapevolezza, di condivisione.
E così, oggi, per esorcizzare la paura di questa fine, Google trasforma il suo doodle nel calendario Maya, fatta di mattoncini di pietra, sistemati a formare la scritta Google.
Ancor prima di questa data, la gente si era divisa in due schieramenti, tra chi credeva alla profezia e a chi, invece, era certo che fosse una bufala.
L'unica cosa certa che i Maya hanno azzeccato è l'allineamento del nostro pianeta e del Sole con il centro della Via Lattea.

giovedì 20 dicembre 2012

Trucco per Natale - Capodanno 2012

A pochi giorni dal Natale, ecco che Clio Zammateo presenta un nuovo trucco per queste feste, non solo per il Natale, ma anche per il Capodanno 2012.
Questa volta si tratta di un trucco super glitterato, color oro che punta a risaltare gli occhi e a renderli estremamente brillanti.
Per le labbra Clio presenta 4 versioni, a seconda che preferiate un rossetto scuro o naturale.
Partite con mettere la base sulla palpebra mobile, usando varianti del marrone.
Poi procedete con un color oro-senape nella parte più interna dell'occhio e procedete con un matitone oro per fare la riga.
Il tocco finale viene dato da un eyeliner color oro della Kiko e da glitter che danno maggiore spessore al tutto.
Vi consiglio di guardare il tutorial e...

... BUONE FESTE!

Google racconta la fiaba di Cappuccetto Rosso

In questi giorni Google continua a modificare il suo doodle e per la seconda volta in 3 giorni lo fa per omaggiare delle fiabe o dei racconti.
L'altro giorno il doodle era dedicato alla prima de Lo Schiaccianoci, oggi, invece, omaggia i fratelli Grimm e festeggia il 200° anniversario delle loro fiabe.
I fratelli Grimm, Jacob e Wilkelm, furono due linguisti tedeschi che conobbero la fama al di fuori dei confini della Germania grazie alla loro raccolta di fiabe della tradizione popolare tedesca.
La prima raccolta iniziò proprio 200 anni fa, nel 1812, con l'obiettivo di preservare questi racconti, visto che sempre più il patrimonio orale stava perdendo importanza a causa dell'avanzata della carta stampata.
Tra le fiabe più famose dei fratelli Grimm ci sono: il principe Ranocchio, Hansel e Gretel, Cenerentola, Pollicino, Biancaneve e Cappuccetto Rosso.
Ed è proprio quest'ultima fiaba, forse la più amata e conosciuta dai bambini, ad essere oggetto del doodle di oggi: un doodle animato che narra in 21 immagini la fiaba della piccola Cappuccetto che viene divorata, insieme alla sua nonna, dal lupo cattivo e che viene salvata dal cacciatore.
La storia, fatta di soli immagini, è chiara: parte da Cappuccetto Rosso che s'incammina verso la casa della nonnina e che incontra nel bosco il lupo il quale le suggerisce di raccogliere anche dei fiori per la sua cara nonna.
In realtà, è solo una scusa per guadagnare tempo: il lupo divora la nonna, si mette nel suo letto e all'arrivo di Cappuccetto Rosso, finge di essere la nonna e mangia anche lei, addormentandosi subito dopo.
Per fortuna che, poco dopo, giunge un cacciatore il quale, tirando la sciarpa che la nonnina sta cucendo nella pancia del lupo, salva entrambe e mette dietro le sbarre il lupo.
La storia si conclude con la nonna, seduta su una sedia a dondolo, intenta a realizzare una sciarpa che va a formare la scritta "Google".
Davvero carina e originale!

mercoledì 19 dicembre 2012

Il Time sceglie Obama come persona dell'anno 2012

Anche quest'anno la rivista Time ha scelto l'uomo dell'anno, Person of the Year: per la seconda volta è stato scelto Barack Obama, il presidente degli Stati Uniti d'America.
Già nel 2008, anno della sua prima elezione, il Time aveva scelto lui perchè rappresentava la novità: un uomo di colore al potere degli Stati Uniti, per la prima volta nella storia.
Per il suo primo mandato Obama ottenne anche il Premio Nobel per la Pace.
Quest'anno la scelta è ricaduta su quest'uomo per l'impatto che la sua rielezione avrà sulla storia degli Stati Uniti e del mondo intero e anche per il coraggio degli stessi statunitensi nel ridare fiducia ad un uomo che ha commesso vari errori nel corso del suo primo mandato, ma che rappresenta sempre una novità e una speranza.
Oltre ad Obama, gli altri finalisti erano Malala, la ragazza pakistana colpita dai talebani, e la fisica italiana Fabiola Gianotti, presa in considerazione per l'esperimento Atlas condotto al Cern e gli studi sulla particella di Higgs.
Per Obama questa copertina è un ulteriore riconoscimento per il suo operato e anche un impegno per il futuro.

Speciale Natale: Il libro della giungla

Con il Natale sulla Rai tornano i grandi cartoni animati.
L'anno scorso l'intera programmazione natalizia fu dedicata alle principesse Disney e il successo fu notevole.
Quest'anno, invece, il filo conduttore sono "I grandi re".
In programma sono Il libro della giungla, Il re leone e Bambi.
Questa sera alle ore 21e10 su Raiuno verrà mandato in onda "Il libro della giungla".
Considerato il 19esimo classico Disney, il film è del 1967 e fu diretto da Wolfgang Reitherman,che si ispirò ai racconti del 1894 dello scrittore britannico Rudyard Kipling
La storia è quella di un neonato, abbandonato su un fiume e ritrovato dalla pantera Bagheera che decide di portare il piccolo alla tana di mamma lupa, dove viene allevato insieme a tutti gli altri cuccioli. 
Dopo qualche anno, Mowgli (questo è il suo nome) è un bambino che vive nella giungla felice e spensierato, ma dovrà affrontare diversi ostacoli per poter continuare a vivere con i suoi amici: prima la tigre Shere Khan, poi il pitone Kaa con i suoi poteri ipnotici e infine il re delle scimmie, Luigi che lo rapisce, ma Bagheera e Baloo riusciranno a liberare Mowgli.
Gli altri appuntamenti sono:
  • Bambi: 24 Dicembre ore 20e30 su Raiuno
  • Bambi 2: 26 Dicembre ore 19e25 su Raidue
  • Il re leone: 2 Gennaio ore 21e10 su Raiuno
  • Il re leone 2: 5 Gennaio ore 14 su Raidue
  • Il libro della giungla 2: 5 Gennaio ore 19e25 su Raidue
In aggiunta, vi consiglio anche di non perdere "Toy Story" il 24 Dicembre ore 19 su Raidue.

martedì 18 dicembre 2012

Benigni e la Costituzione Italiana: "Siate orgogliosi di essere italiani"

Ieri è tornato in tv Roberto Benigni che su Raiuno ha offerto una serata di storia e cultura al pubblico italiano.
La più bella al mondo, questo il titolo della serata dedicata alla Costituzione Italiana.
In diretta dallo studio 5 di Cinecittà, Benigni è salito sul palco, accolto dall'applauso del pubblico presente e dalla solita marcetta.
Ha subito ringraziato tutti, dal Presidente della Rai a Napolitano per poi salire di importanza e ringraziare il Papa, Dio e Silvio!!!
Dopo una prima parte in cui ha parlato della ricomparsa di Berlusconi nella politica, di Monti e della sua sobrietà, del Pd che c'è, ma non si vede, ha raccontato quella che è la nostra attuale situazione trasferendola al Medioevo: così i leghisti sono diventati i Barbari del Nord, Grillo è diventato un giullare e Berlusconi il Cavaliere di Mediolanum.
Ma poi si è fatto serio e ha iniziato a parlare della nostra Costituzione, entrata in vigore il 1° Gennaio 1948.
Ci vollero 18 mesi per completarla e 556 parlamentari di tutti i partiti politici esistenti allora.
Una Costituzione che merita di essere amata e apprezzata e che ha solo due nemici: l'indifferenza dei cittadini verso la politica e il non voto.
Benigni dice che bisogna amare la politica perchè essa organizza la nostra vita e che bisogna esprimere il proprio voto perchè è l'unico strumento che abbiamo per esprimere ciò che vogliamo.
Dall'analisi fatta dallo stesso Benigni, che in questo lavoro si è fatto aiutare da poeti, scrittori, politici, la nostra Costituzione è positiva, è tutto un favore, ci spinge, ci protegge, ci invoglia, ci fa desiderare ed  è questa la differenza principale rispetto al Vangelo o ai 10 Comandamenti che, invece, sono tutta una negazione: Non uccidere, Non rubare, Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te.
Poi ha iniziato nel dettaglio a spiegare, con parole semplici ed estrema passione, i 12 principi fondamentali.

Repubblica, ovvero res publica, cioè cosa pubblica, di tutti. Chiunque si appropria di qualcosa di pubblico (vedi i presidenti regionali che hanno sperperato i soldi pubblici per i loro comodi) offende la patria.
Democratica perchè è stata scelta da noi, dal popolo.
Fondata sul lavoro: è la connotazione della nostra Repubblica che è fondata sulla passione, sull'impegno, sul contributo che ognuno di noi può dare.
Sovranità appartiene al popolo: lo scopo che questi uomini si sono prefissati è quello di non far tornare ciò che hanno vissuto loro con le dittature di Hitler, Stalin e Mussolini. Perciò, il popolo ha la sovranità, purchè la eserciti nei limiti della Costituzione.

In quest'articolo è espresso il principio di solidarietà e fratellanza. Con la dittatura la gente era vuota, senza diritti, grigia. Invece, con questa Costituzione, si ridà importanza alla persona che ha il diritto di vivere, di contare. In questo modo hanno fatto diventare legge un sentimento come la solidarietà, che ci caratterizza come uomini e che spiega il perchè ci siamo evoluti.

In quest'articolo Benigni afferma che i costituenti hanno creato un mondo d'amore, una sorta di Imagine di John Lennon sotto forma di legge: siamo tutti uguali, siamo tutti persone. Anche qui l'obiettivo era di evitare le discriminazioni che avevano vissuto (nei confronti delle donne, degli omosessuali, degli ebrei).

Benigni con il diritto al lavoro tocca uno dei problemi dell'Italia di oggi: dice che senza lavoro un uomo non è niente. E' importante amare il proprio lavoro e quel compenso che ci viene dato offre nutrimento non solo al corpo, ma anche all'anima.
La disoccupazione è un male, produce infelicità e chi non ha un lavoro non sta bene.
Un paese senza un lavoro è destinato a crollare.

In quest'articolo è espresso il principio di decentramento del potere: il potere viene diviso e affidato alle Regioni che conoscono meglio i loro cittadini., ma tutte queste Regioni sono sempre sotto l'abbraccio supremo e l'unità della Patria.

Si tutelano le minoranze linguistiche, come quelle popolazioni che in Italia parlano tedesco, francese. Lo Stato li tutela e ribadisce, tra le righe, la maggioranza linguistica dell'Italiano.

Viene presentato il principio di laicità, ovvero tenere separate la vita politica e sociale da quella spirituale, principio su cui si basano gli stessi Patti Lateranensi, stipulati tra Mussolini e il Papa.

Con questo articolo viene data libertà a tutte le confessioni religiose, purchè non contrastino con la legge.
In quest'occasione, Benigni ha raccontato una storia di Natale il cui messaggio è "Amate il prossimo e sarete amati dal Signore".

Benigni afferma che con quest'articolo i costituenti ci hanno dimostrato la loro intenzione di investire sulle persone, mentre adesso sembra una spesa. La grande politica sta nel guardare lontano, nel tutelare il paesaggio e il nostro patrimonio, la nostra memoria.

Con l'art.10 si tutela lo straniero perchè noi siamo in pace e siamo democratici. Benigni aggiunge che questi uomini hanno abolito la pena di morte con l'art.27, rendendo ancora più moderno il nostro Paese.

L'Italia ripudia la guerra: ripudia  è un verbo definitivo. La guerra è ammessa solo come legittima difesa perchè essa distrugge e deforma la gente. In quest'articolo, inoltre, viene presentato un altruismo internazionale, c'è umiltà e una grande forza. Ed è grazie a questo principio e al rispetto reciproco tra i Paesi europei che in Europa c'è la pace da 60 anni.

Infine, l'ultimo rende un simbolo, come la bandiera, un principio. Il tricolore italiano come un abbraccio che avvolge tutti i principi della dignità della persona umana.

La serata si conclude con Benigni che intona la colonna sonora del suo film "La vita è bella".
Dopo aver parlato per più di 2 ore, senza bere acqua e senza interruzioni pubblicitarie, Benigni saluta il pubblico e scompare dietro le quinte.

Google festeggia la prima de "Lo Schiaccianoci"

Con l'avvicinarsi del Natale, anche Google si immerge nell'aria di festa e oggi lo fa trasformando il suo doodle in un racconto e un balletto natalizio, Lo Schiaccianoci.
Lo fa per omaggiare i 120 anni dalla prima de Lo Schiaccianoci di Pëtr Il'ič Čajkovskij.
Il balletto fu commissionato dal capo dei Teatri Imperiali Russi e la sua storia deriva dal racconto Schiaccianoci e il re dei topi.
La prima del famoso balletto che, successivamente, ha avuto diverse versioni con modifiche anche importanti, non ebbe successo: si tenne il 18 Dicembre 1892 al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, fu condotta dal compositore italiano Riccardo Drigo e coreografata dal ballerino russo Lev Ivanov.
La protagonista è una bambina, Clara, che riceve per Natale in regalo uno schiaccianoci a forma di soldatino che suo fratello rompe immediatamente.
Quando va a letto e si addormenta, inizia a sognare: tutto intorno a lei inizia a crescere, come l'albero di Natale, i giocattoli e soprattutto tanti topi.
D'improvviso lo schiaccianoci si anima e combatte contro tutti i topi.
Resta solo il Re Topo che, alla fine, muore per mano dello Schiaccianoci, il quale, si trasforma in un bellissimo principe.
Clara e il suo principe entrano in una foresta innevata dove iniziano a danzare e incontrano la Fata Confetto.
L'indomani mattina, quando Clara si sveglierà, si renderà conto di aver sognato e abbraccia il suo Schiaccianoci.
Nel doodle di oggi, Google ha rappresentato gli elementi essenziali del racconto: all'estrema sinistra lo schiaccianoci-soldatino, al centro Clara con il suo principe in un passo di danza e all'estrema destra il Re Topo.
Tutto pieno di colori ed estremamente natalizio (grazie alla presenza dell'albero di Natale e dei personaggi racchiusi in pacchi regalo).

lunedì 17 dicembre 2012

La strage di Newtown

Solo 6 mesi fa la strage di Aurora, durante la premiere di Batman, aveva sconvolto tutti per la sua crudeltà e la meschinità dell'autore nell'agire al buio, in una sala cinematografica.
Ma quella di venerdì scorsa, a Newtown, ci ha tolto tutte le lacrime.
26 vittime, 20 bambini, 6 donne.
Il tutto si è svolto in una scuola elementare della piccola cittadina di Newtown, in Connecticut, considerata il posto più sicuro del mondo perchè in 10 anni c'era stato solo un  omicidio.
Adam Lanza, autore della strage
E invece, un ragazzo di 20 anni, Adam Lanza, ha distrutto la vita di 26 famiglie, oltre alla sua.
Dopo aver ucciso sua madre a Hoboken, nel New Jersey, ha percorso circa 127 Km e ha raggiunto Newtown e la Sandy Hook Elementary School, scuola che ha frequentato lui stesso.
Non si sa quale sia il movente, ma, armato di due pistole e un fucile, di proprietà della madre, Adam ha compiuto una strage: prima la preside e la psicologa, poi le maestre e ben 20 bambini, 12 bimbe e 8 bimbi, di 5 e 6 anni.
Infine, si è tolto la vita.
All'arrivo delle polizia, molti bambini sono stati ritrovati sotto shock, alcuni nascosti in bagno, altri negli armadi.
Adam Lanza aveva problemi nel relazionarsi con gli altri, era autistico, incapace di provare dolore fisico o a livello di emozioni.
Sta di fatto che la sua follia ha distrutto tanti genitori e ha tolto il futuro a dei bambini che avevano negli occhi la gioia legata all'infanzia e all'arrivo del Natale, vite interrotte e che, come ha detto lo stesso Presidente Obama, non vivranno le emozioni che la vita sa regalarci, ma i loro visi, i loro occhi, i loro sorrisi, saranno fermi nel tempo.
In merito a questa strage si torna a parlare della facilità con cui in America si posseggono delle armi: 88 americani su 100 hanno delle armi, una realtà a noi sconosciuta.
E, in effetti, a poche ore dalla tragedia, alcune persone hanno manifestato davanti alla Casa Bianca per chiedere al Presidente di intervenire e far qualcosa contro la vendita libera delle armi.
Si poteva evitare tutto questo?
Difficile dirlo, si spera solo che non accada più in futuro perchè i bambini non hanno colpa.

venerdì 14 dicembre 2012

Creazioni in fimo di Mery Salvatore

Si dice spesso che in tempi di crisi vengano fuori le migliori idee perchè la creatività è stimolata dalla necessità di tirarsi fuori dalle difficoltà.
E così ho trovato una ragazza, tarantina come me, poco più che ventenne, diplomata al Liceo Scientifico Sperimentale, che si è dedicata all'artigianato, trasformando un hobby in una fonte di guadagno.
Lei è Mery Salvatore ed ha creato su Facebook un pagina, Un Mondo di Fimo Tutto Mio. Mery, in cui mostra le sue creazioni e le vende ai possibili acquirenti.
Le ho fatto una breve intervista per conoscere meglio lei e il suo mondo:

- Ciao Mery, quando e come è iniziata questa passione?
E' una passione che ho sin da bambina. 
Ho iniziato con la pasta di sale facendo lavoretti di tutti i tipi.
Sono sempre stata attratta da tutto ciò che le mie mani potevano creare e, crescendo, ho imparato nuove tecniche, accrescendo sempre di più la mia manualità.
Mentre creo ho la sensazione di dare vita ai miei oggetti che sono puro frutto della mia fantasia.
Presepe in fimo di Mery Salvatore
- Come si evince dal titolo della tua pagina, realizzi i tuoi lavori con il fimo. Perdona la mia ignoranza, ma di che si tratta?
Il fimo è una pasta modellabile termoindurente.
Esistono infinite varietà di colori per poter ottenere migliaia di sfumature.
Modello la pasta a mio piacere, dopodichè viene infornata e cotta.
Una volta indurita, diventa molto resistente così da poter creare bijoux, oggetti e tanto altro.

Ecco, le tue creazioni: quali sono?
Le mie creazioni vanno da una vasta gamma di bijoux come orecchini, bracciali, collane, portachiavi sino a oggetti vari come bomboniere, apri festa, cornici, portafoto e creo anche qualsiasi cosa su richiesta del cliente.
Espongo le mie creazioni al Mercatino dell'Artigianato che si tiene a Taranto ogni terza domenica del mese e vendo tanto anche grazie alla mia pagina Facebook, effettuando spedizioni per chi non è del mio stesso paese.
Orecchini in fimo di Mery Salvatore
- Quanto tempo impieghi per realizzarle?
Il tempo che impiego varia in base a ciò' che mi richiedono: ad esempio quando creo bracciali, orecchini e altre bigiotteria ci metto 2 o 3 ore per completare il lavoro; quando invece mi chiedono cose più impegnative come personaggi in 3d o bomboniere varie impiego dalle 4 alle 5 ore.
In questo tipo di lavoro ci vuole molta passione, ma soprattutto molta molta pazienza perchè un minimo errore potrebbe rovinare l'intero lavoro.

- E i prezzi?
Ovviamente quelli variano in base alla grandezza del lavoro e in base a quanto materiale viene impiegato.
Gli orecchini vanno da un minimo di € 2,00 ad un massimo di € 5,00.
Per gli oggetti vale lo stesso criterio.
Non c'e un prezzo fisso: tutto varia in base alla richiesta, al tempo impiegato, al materiale.
Ovviamente non ci sono prezzi eccessivi.
Tutto è proporzionato alla lavorazione.
Cucciola in fimo di Mery Salvatore
- Dove è possibile acquistare le tue creazioni?
Per acquistare i miei oggetti è semplicissimo: tramite la mia pagina Facebook chiunque può contattarmi e ordinarmi qualsiasi cosa.
Per chi è del mio stesso paese posso consegnarli anche di persona.
Per chi non lo è, sempre tramite la mia pagina facebook mi metto d'accordo e, una volta che il cliente mi fa l'ordine, ci accordiamo sul prezzo e fa il versamento sulla mia postepay, spedisco tutto tramite pacco postale.

Per chi fosse interessato, questo è il link della pagina di Mery Salvatore: https://www.facebook.com/pages/Un-Mondo-di-Fimo-Tutto-Mio-Mery/207551945934679
dove potrete vedere le sue creazioni e acquistarle.
In bocca al lupo Mery!

giovedì 13 dicembre 2012

Sanremo 2013: i 14 Big in gara

Alle 13e30 al Tg1 Fabio Fazio, il conduttore del prossimo Festival di Sanremo, ha presentato i 14 Big che parteciperanno alla 63esima edizione.
Ecco la lista completa:


  • Almamegretta con "Mamma non lo sa" e "Onda che vai";
  • Annalisa Scarrone con "Non so ballare" e "Scintille";
  • Malika Ayane con "Niente" e "E se poi";
  • Chiara con "L'esperienza dell'amore" e "Il futuro che sarà";
  • Simone Cristicchi con "Mi manchi" e "La prima volta";
  • Elio e le Storie Tese con "Dannati forever" e "La canzone mononota";
  • Max Gazzè con "Sotto casa" e "I tuoi maledettissimi impegni";
  • Raphael Gualazzi con "Sai (ci basta un sogno)" e "Senza ritegno";
  • Marta sui tubi con "Dispari" e "Vorrei";
  • Marco Mengoni con "Bellissimo" e "L'essenziale";
  • Modà con "Come l'acqua dentro il mare" e "Se si potesse non morire";
  • Simona Molinari e Peter Cincotti con "Dr Jekyll and Mr Hyde" e "La felicità";
  • Maria Nazionale con "Quando non parlo" e "E' colpa mia";
  • Daniele Silvestri con "A bocca chiusa" e "Il bisogno di te".
Ogni partecipante quest'anno presenterà 2 brani inediti, ma solo uno sarà quello che giungerà alla finale del sabato.
Al momento il festival è previsto dal 12 al 16 Febbraio, ma a causa delle elezioni politiche, si pensa di farlo slittare in modo tale da dare spazio alle elezioni stesse e alla campagna elettorale (evitando così problemi con la schiettezza della Littizzetto che ha fatto indignare i pezzi grossi della Rai).
A prima vista, l'elenco offre un numero elevato di giovani della musica italiana: ben 2 provengono da X-Factor (Marco Mengoni e la fresca vincitrice Chiara) e uno solo da Amici (Annalisa Scarrone).
Le novità sono certamente i due gruppi degli Almamegretta e di Marta sui tubi.
Ma l'età media resta comunque molto bassa.
Sarà un Sanremo che presterà più attenzione alle parole e alla musica, mettendo da parte per una volta nomi grandi della musica o comunque molto amati dal pubblico.

Le bugie e l'effetto Pinocchio

Avete mai detto una bugia?
Chi non l'ha detta, anche se piccola o esageratamente grande.
Ma stavolta, alcuni ricercatori hanno trovato le prove per dimostrare quando qualcuno mente.
I ricercatori dell'Università di Granada, in Spagna, hanno osservato che quando diciamo le bugie il nostro naso cambia, non nelle sue dimensioni, come accade a Pinocchio, ma nella sua temperatura.
Pare che, nel momento in cui non si dice la verità, lo sforzo mentale del mentire produce una variazione di temperatura, rendendo il naso, o meglio la punta del naso, più fredda.
Questo effetto particolare viene chiamato "effetto Pinocchio" e riprende un po' la teoria della psicologia secondo cui quando qualcuno mente, si tocca il naso.
Quest'azione che si compie inconsciamente è legata all'effetto Pinocchio sopra citato: infatti, la variazione di temperatura produce un formicolio al naso che ci spinge a toccarcelo.
Ecco allora che, se volete essere certi della sincerità del vostro partner o di un vostro amico, toccategli il naso e se vi risulterà troppo freddo, beh sappiate che non è solo per colpa del freddo gelido di questi giorni.

mercoledì 12 dicembre 2012

Le parole più ricercate su Google nel 2012

Come ogni anno, Google pubblica il suo Zeitgeist.
Il termine tedesco vuol dire spirito del tempo ed  è un'espressione che intende indicare la tendenza culturale predominante del momento.
Nel caso del Zeitgeist 2012, Google fa riferimento a quelle che sono state le ricerche più diffuse nell'anno 2012.
Naturalmente la ricerca è internazionale, ma noi ci soffermeremo sul nostro Paese per vedere un po' cosa abbiamo chiesto a Google in questo anno.
  • RICERCHE: tra le parole emergenti troviamo al 1° posto il termine Terremoto, seguito da INGV (Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia), Lucio Dalla, Zalando, Costa Concordia, Calcolo Imu, Sara Tommasi, Akinator, Pulcino Pio e Italo;
  • PERSONE: Lucio Dalla, Sara Tommasi e Whitney Houston;
  • FILM: ai primi tre posti abbiamo Benvenuti al nord, Ted e Magic Mike;
  • LIBRI: non poteva mancare la trilogia di 50 sfumature di grigio (1°), nero (3°) e rosso (4°);
  • COME FARE...: qui al primo posto troviamo il sesso e questo lascia pensare che noi Italiani non siamo evidentemente così bravi in quest'arte;
  • CHE COSA SIGNIFICA?: tra le richieste di significato troviamo al primo posto Skyfall, l'ultimo episodio di 007. Nella top ten sono presenti anche termini come Spread, choosy, esodati;
  • RICETTE: tra le ricette, le più ricercate sono la crostata marmellata, il frappe carnevale, la colomba pasquale e ricette straniere come il gazpacho e il bretzel;
  • AREE SU GOOGLE MAPS: alle prime 3 posizioni ci sono le Cinque Terre, il Gargano e Gatteo Mare.
La classifica italiana completa la trovate su Google Zeitgeist 2012 Italy.
Da lì potrete scegliere il Paese o eventualmente conoscere le top ten mondiali.

Trucco per Natale 2012

Siamo ormai alla fine del 2012 e già noi donne staremo pensando: come truccarci la notte di Natale o quella di Capodanno?
Come ogni anno, ci viene in soccorso la bellissima e carinissima Clio che dal suo canale Youtube propone sempre video originali di make-up all'ultima moda.
Quello di quest'anno è un trucco semplice e veloce, proprio per evitare di perder troppo tempo anche in quei giorni di festa, ma vi permetterà di essere sempre al top.
Partite con un primer e con un ombretto opaco sul marrone e poi uno sull'ambra.
Il passo successivo prevede il viola (Clio usa un matitone della Kiko) sulla palpebra mobile e poi un ombretto viola.
Successivamente usate la matita nera per il contorno occhi e un po' di colore anche sotto l'occhio (per nascondere eventuali sbavature).
E infine c'è il tocco speciale: un eyeliner glitterato di mille colori della Pupa n°3 che dà l'effetto natalizio di luci sfavillanti.
Mascara e lipgloss ed è fatta.


Buon Natale e Buon Capodanno!

lunedì 10 dicembre 2012

La Littizzetto ai politici: "Avete rotto il..."

Nella puntata di ieri sera di "Che tempo che fa", come d'abitudine, Luciana Littizzetto ha fatto il suo intervento prima della fine della puntata.
Fazio spesso chiede al pubblico di non applaudire per certi interventi della comica torinese, soprattutto quando tocca argomenti come la politica, ma ieri non c'è stato verso di tenere a bada il pubblico presente (e chissà a casa come hanno reagito i telespettatori).
Inizialmente la Littizzetto ha affermato che non avrebbe parlato di politica, ma il suo sorriso da furbetta aveva lasciato già presagire i suoi intenti.
Ed è stato così.
Tema centrale è la ricomparsa di Berlusconi:
"...pensavamo fosse andato a dimagrire in Kenya e invece è venuto a toglierci la fame a noi. 
Inca**ato con Passera il quale ha affermato che un suo ritorno non sarebbe proprio un bene per la politica. Una cosa che avrebbero detto in tanti, anche la Merkel, Obama e persino Al Qaeda.
E lui (Berlusconi) è fatto così, non ce la fa, quando vede che il Paese si sta riprendendo deve intervenire.
E' più forte di lui."
E al termine del suo discorso sulla politica la Littizzetto si lascia andare ad un pensiero liberatorio:
"Ma lo capite che non ne possiamo più?
Ci siamo rotti le balle!
Che tutte le volte che vi vediamo in televisione si chiude lo stomaco e si aprono le vie di smaltimento?
Non è antipolitica, noi non ce l'abbiamo con la politica, ce l'abbiamo con voi che fate i fatti vostri sulla pelle nostra.
Ma noi ci siamo fatti un mazzo così.
Una volta accettavamo le vostre ca**ate, che andavate in Parlamento, mangiavate la mortadella, poi facevate finta che Ruby era la nipote di Mubarak, ci siamo messi a ridere.
Ma adesso basta, e basta!
Abbiamo tirato la cinghia, Monti ci ha messo tutte queste supposte una per una, adesso torna Berlu e sale lo spread.
Non dico pudore, ma una pragmatica sensazione di aver rotto il ca**o."
Ed è qui che il pubblico si scatena in un applauso caloroso e prolungato che lascia senza parole anche Fabio Fazio.
La Littizzetto ha dato voce al pubblico: è un po' quello che avremmo voluto dire noi? O no?

Un doodle informatico per Ada Lovelace

Era da tempo ormai che Google non ci deliziava con un suo doodle speciale.
Lo fa oggi per ricordare una donna importante della storia: il suo nome è Ada Lovelace.
Ma chi è?
Ada Lovelace è considerata la prima programmatrice informatica del mondo, colei che per prima si mise al lavoro alla macchina analitica di Charles Babbage e giunse a un algoritmo per calcolare i numeri di Bernoulli, algoritmo considerato oggi come il primo programma informatico della storia.
Ma Ada Lovelace era figlia d'arte: suo padre era il famoso poeta lord Byron, che però non ebbe mai modo di conoscere a causa della separazione dei suoi genitori.
Perciò, la madre indirizzò la figlia verso la matematica e la scienza piuttosto che verso la poesia ed è così che la Lovelace si appassionò ai numeri.
Spesso sofferente, morì alla giovane età di 36 anni per un cancro uterino.
Oggi Google ricorda questa donna per il suo 197esimo anniversario della nascita e lo fa con un doodle statico.
Partendo da sinistra, viene rappresentata una donna in abiti ottocenteschi, intenta a scrivere un complesso algoritmo su di una pergamena che va a formare il nome del celebre motore di ricerca, Google.
Nella parte alta una serie di fumetti rappresentano l'evoluzione delle macchine informatiche fino ai moderni computer.
Un omaggio delicato per una donna che, grazie alla sua intelligenza, è rimasta nella storia.

venerdì 7 dicembre 2012

Abolire l'ergastolo: le persone cambiano

L'ergastolo è la massima pena prevista dal nostro ordinamento giuridico ed è pari a 30 anni.
Ve ne sono di due tipi: quello semplice e quello ostativo.
La differenza sta nell'offrire o meno dei benefici come i permessi premio, la semilibertà o la liberazione condizionale.
Ed è proprio contro l'ergastolo ostativo che è nata una proposta di iniziativa popolare per abolire la pena dell'ergastolo e a cui hanno aderito molti scienziati, intellettuali, scrittori come Margherita Hack, Umberto Veronesi, Andrea Camilleri, Susanna Tamaro e tanti altri.
Il manifesto dell'iniziativa dice che l'ergastolo è più atroce di qualsiasi altra pena perchè ti ammazza lasciandoti vivo.
E' stata considerata una pena antiscientifica e anticostituzionale:
  • antiscientifica perchè è dimostrato che il nostro cervello si rinnova nel corso degli anni e quindi le persone cambiano;
  • anticostituzionale perchè va contro il principio riabilitativo della nostra Costituzione che all'articolo 27 afferma che le pene debbano rieducare il condannato.
Perciò, viene da chiedere come può una pena senza fine rieducare un condannato? che senso ha rieducare una persona per portarla alla tomba?
L'ergastolo è una pena molto più dolorosa e disumana della pena di morte perchè un ergastolano pensa di essere morto pur essendo vivo, perchè vive una vita senza vita.
La stessa astrofisica Margherita Hack afferma. "L'ergastolo è una barbarie. Una forma di tortura. La pena dovrebbe avere lo scopo di migliorare le persone e non essere un'inutile vendetta":
In Italia sono 1200 i condannati all'ergastolo ostativo e 300 di essi hanno chiesto la condanna a morte.
In molti altri Paesi del mondo l'ergastolo è stato abolito: basti pensare che in Norvegia la massima pena è quella di 21 anni, esattamente la pena a cui è stato condannato Breivik, colui che uccise nel 2011 ben 96 persone.
E allora: è giusto dare una speranza a chi ha commesso dei reati pesanti o è preferibile dare sfogo alla propria vendetta, trasformandoci noi stessi in bestie?

giovedì 6 dicembre 2012

Il figlio di William e Kate: come si chiamerà?

Ne parlano tutti da ieri, da quando la principessa Kate è stata ricoverata per un malore all'ospedale King Edward VII.
Fotografi appostati dinanzi all'ospedale hanno atteso l'uscita di William, giunto lì per far visita alla sua amata  che pare essere in attesa di 12 settimane (non di più).
Ancora troppo poche per conoscere il sesso del nascituro, erede al trono d'Inghilterra, subito dopo Carlo e William stesso.
Sarà maschio o femmina?
Saranno due gemelli oppure no?
Gli Inglesi, amanti delle scommesse a tal punto da scommettere denaro su tutto e tutti, hanno iniziato a puntare sterline sul nome del figlio di William e Kate:
  • se sarà un maschio, i nomi più scontati sono: John, Charles, George, Richard e Louis. Meno probabili sono Kevin e Wayne;
  • se sarà una femmina, i nomi più scontati sono: Frances, Elizabeth, Victoria, Anne e Diana. Meno probabili due nomi come Chardonnay e Waynetta.
Ma gli Inglesi arrivano a scommettere anche sul peso e sul colore dei capelli del nascituro, oltre che sul tipo di parto che Kate sceglierà per dare alla luce il suo primogenito.
E se fossero due gemelli?
Beh, qui il caso si complica o meglio diverrebbe un romanzo di Dumas: sì perchè, in quel caso, bisognerebbe accertare chi sia il primo nato fra i due: il bimbo o la bimba che verrà prima alla luce o no?
Roba da matti, o da Inglesi, è il caso di dire!

mercoledì 5 dicembre 2012

Amore criminale: puntata 7 Dicembre

Amore criminale, il programma condotto da Luisa Ranieri dedicato alla violenza sulle donne, continua a registrare buoni ascolti: lo scorso venerdì 30 Novembre sono stati un milione e mezzo gli spettatori.
Nella quinta puntata, che andrà in onda venerdì 7 Dicembre, sarà presentata un'altra triste storia di una donna, uccisa dall'uomo che amava.
Lei era Francesca, 22 anni di Siracusa, uccisa nel maggio del 2009 dal suo uomo.
Una ragazza che faceva la barista e aveva una gran voglia di vivere e di essere indipendente.
Conosce Gianfranco, un collega di lavoro del padre, in una chat, ma lei non lo sa ancora perchè lui fornisce un'altra identità e un altro nome.
Quando Francesca lo scoprirà, sarà già innamorata di lui che alle spalle ha un matrimonio finito e 3 figli.
Ben presto quello che per Francesca era sembrato un sogno e un amore profondo diventa un inferno perchè Gianfranco, molto più grande di lei, la spia e vuole che faccia da madre ai suoi 3 figli.
Una situazione troppo difficile e pesante da sopportare che porterà la ragazza alla decisione di interrompere la relazione, decisione che la porterà alla morte per mano dello stesso Gianfranco.
Una storia che sembra simile a tante altre, ma che ci offre altri dettagli e altri comportamenti sbagliati degli uomini che sono sintomo di una mente malata.
Nel corso della puntata sarà raccontata un'altra storia, quella di Marzia, perseguitata dal suo fidanzato che diventerà uno stalker seriale.
L'ospite maschile sarà Antonio Catania.

martedì 4 dicembre 2012

La Blue Box di Tiffany

Natale è vicino e dovunque si sente parlare di regali da fare e da ricevere.
Da un po' di tempo ho iniziato a leggere il famoso romanzo d'amore di Melissa Hill, dal titolo "Un regalo da Tiffany" e non si fa altro che parlare della famosa scatola blu.
Ma che cos'è?
Tiffany è la gioielleria più famosa del mondo, situata sulla 5th Avenue a New York, la nota via che attraversa la città e che offre le vetrine delle griffe più famose al mondo.
La storia di Tiffany inizia il 14 Settembre 1837 con una piccola bottega di oggetti curiosi che, già nella prima giornata, attrae molti visitatori.
E da allora il negozio ha al suo interno pezzi unici, soprattutto diamanti.
E' divenuto, nel corso degli anni, sempre più importante grazie anche al film "Colazione da Tiffany" in cui la protagonista, Audrey Hepburn,  era solita fare colazione davanti a una delle vetrine della famosa gioielleria: da allora i gioielli Tiffany sono indossati dalle First Lady americane e da numerosi personaggi dello spettacolo.
Una caratteristica inconfondibile e simbolica del marchio è la Blue Box, la scatolina color acqua marina, chiusa con un semplice nastro bianco.
Una confezione semplice, eppure così elegante e affascinante.
Si dice che un anello acquistato nella gioielleria più famosa del mondo sia il simbolo di un amore romantico.
In verità, sul sito di Tiffany & Co. c'è l'imbarazzo della scelta tra anelli di fidanzamento, diamanti, bracciali, accessori e gioielli di ogni tipo.
Se siete interessati, potete ordinare il vostro regalo entro il 19 Dicembre.
Buon Natale!

lunedì 3 dicembre 2012

Anche il Papa su Twitter: @pontifex_it

Anche il Papa sarà su Twitter.
Il suo account in italiano sarà @pontifex_it, ma è disponibile in altre 7 lingue (inglese, spagnolo, arabo, portoghese, polacco, tedesco e francese).
Papa Benedetto XVI arriverà così sul web e su Twitter, il social network che sta pian piano conquistando tutti.
Naturalmente, non sarà il Papa in prima persona a scrivere, ma lui prenderà visione di ogni messaggio e di ogni domanda che gli verrà indirizzata tramite #askpontifex (ce ne sono già tante).
Un modo tutto nuovo e al passo con i tempi per diffondere la parola di Dio e per sollevare e rispondere a dubbi sulla fede.
Tutto nei rigorosi 140 caratteri di Twitter: messaggi brevi, ma profondi e diretti.
Naturalmente, il Papa non seguirà nessuno, ma sarà seguito da moltissimi followers da ogni parte del mondo.
Al momento ha 5397 followers, ma il numero cresce ogni minuto.
Per il primo tweet del pontefice dovremo aspettare il 12 Dicembre, giorno in cui si darà effettivamente inizio a questa esperienza papale sui social network.
Inoltre, è prevista una nuova App dal nome The Pope: gratuita e disponibile entro l'anno che permetterà a tutti coloro che la scaricheranno di seguire in diretta i discorsi e le omelie del Papa.
Scatta l'ironia su Twitter: tra chi chiede se sarà possibile confessarsi via Twitter a chi chiede di sostituire l'uccellino con una colomba a chi chiede se i tweet del Papa saranno in latino.
Certo è che questa notizia porta una ventata di novità e di spunti di riflessione sia tra i credenti che tra i non credenti, non pensate?
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