mercoledì 30 novembre 2011

Goya: Saturno che divora i suoi figli

Durante la mia visita al Museo del Prado a Madrid, ho avuto modo di vedere molte opere della collezione di Goya.
Il pittore, famoso soprattutto per la Maya Desnuda e la Maya Vestida, si è dedicato molto anche alla rappresentazione della guerra e delle sue conseguenze sulle persone.
Tra le tante sue opere, c'è per esempio il 3 Maggio 1808 che mostra il dolore che solo la guerra sa portare.
Ma vi è un altro dipinto nel museo spagnolo che appartiene al periodo più triste e buio di Goya e che fu addirittura rappresentato sulle pareti della sua abitazione.
Il titolo è Saturno che divora i suoi figli.
Apparentemente, l'opera raffigura un tema mitologico: quello del dio Saturno il quale, essendo a conoscenza che uno dei suoi figli lo avrebbe spodestato, li mangiò appena nati.
In realtà, ci sono diverse interpretazioni del significato del dipinto: quella più accreditata è quella che riconosce   il re Ferdinando VII nella figura del dio mentre divora l'intero popolo spagnolo, ripristinando l'assolutismo.
In molti ci vedono anche una rappresentazione della condizione umana odierna, una condizione in cui gli uomini vengono "mangiati" dalla guerra, dalla superficialità, dal conformismo, dall'incapacità di essere se stessi e di combattere contro qualcosa di più grande di loro stessi.

martedì 29 novembre 2011

Natale: idee regalo per lui e per lei

Natale è sempre più vicino e voi avete già pensato a cosa regalare al vostro/a fidanzato/a?
Ogni anno è un problema perchè non si hanno idee e non si vuol cadere in qualcosa di banale.
Ecco che, a questo proposito, vi do alcune idee.
Naturalmente, la scelta dipende oltre che dai gusti della nostra dolce metà, anche da quanto tempo dura la vostra storia.
Si sa che all'inizio sono sempre regali banali; poi, col passare del tempo, si conosce meglio l'altro e ci si impegna di più, sia nella ricerca che economicamente.

Regali per il fidanzato
Ogni anno le idee sono sempre quelle:

  • un libro
  • guanti e sciarpa
  • un profumo
  • un maglione
  • un portafogli
  • un bracciale o un orologio
  • qualcosa di tecnologico del tipo un cellulare o un lettore mp3
  • poi ci stanno quelle cosine romantiche, come un portafoto con una vostra foto o un puzzle di una foto insieme o gadget a forma di cuore, ecc... (alcuni del tutto inutili).
  • N.B: non gli regalate un massaggio in un centro benessere perchè là finisce male, soprattutto se decidete di assistere anche voi al massaggio.

Regali per la fidanzata

E adesso per tutti quegli uomini che non hanno assolutamente voglia di fare giri e rigiri in tutti i negozi della città per trovare qualcosa di speciale, ecco alcune idee:

  • un maglioncino
  • un profumo o un set di trucchi completo
  • un completino intimo
  • un anello o un bracciale
  • una borsa
  • un buon libro (sempre che sia una lettrice)
  • un cellulare (se sta dietro alla tecnologia)
  • e anche per lei valgono tutte le cose romantiche e talvolta inutili.
A mio parere, però, i regali più belli sono quelli vissuti assieme: non c'è bisogno sempre di qualcosa di concreto.
Un regalo meraviglioso potrebbe essere assistere ad un concerto di un cantante che piace ad entrambi oppure regalarsi un weekend o una vacanza insieme.
Quale modo migliore per festeggiare il vostro amore?

lunedì 28 novembre 2011

Luciana Littizzetto parla degli uomini

Nella puntata di ieri, 27 Novembre 2011, Luciana Littizzetto ha fatto un altro intervento dei suoi a Che tempo che fa.
Un intervento piuttosto leggero rispetto ai suoi classici.
Il tema principale è stato quello degli uomini.
La comica torinese ha esordito, affermando che da un sondaggio è risultato che il 43% degli uomini italiani andrebbe a cena con lei; al secondo posto Michelle Hunziker e al terzo Ilary Blasi.
La Littizzetto ha giustificato questa vittoria netta sulle altre perchè lei gli uomini li fa ridere e, a differenza delle altre bellissime che son belle fuori, lei è bella dentro.
D'altronde, ciò che importa non è la confezione, ma il ripieno.
Andando oltre, la Littizzetto ha riflettuto su come gli uomini cambino.
Per esempio, al primo appuntamento molti uomini si presentano come dei veri principi azzurri: non si mostrano, insomma, per quello che sono, ma fanno tutti i delicati e precisini.
I problemi nascono dopo: nel senso che, quando un uomo lo hai visto più di 4/5 volte e, soprattutto come dice la Lucianina, gliela dai, beh è proprio in quel momento che esce fuori l'uomo per quello che è.
Saltano fuori tutti i peggiori difetti: c'è quello che inizia a ruttare o quello che inizia a prendersi sempre meno cura di sè, quello che non ti viene ad aprire nemmeno più la portiera della macchina o che preferisce vedere la partita di calcio piuttosto che uscire.
Ed è un po' quello che succede nelle coppie consolidate o sposate.
E così questi uomini qui si trasformano da cavalieri ad animali da cortile.
Perciò, non fidatevi mai dell'apparenza: scavate bene a fondo prima di scegliere.



I selvaggi mostrati come animali

Nel lontano 1492 il navigatore italiano Cristoforo Colombo scoprì l'America.
Un nuovo mondo, sconosciuto, ricco di diversità.
E fu così che chi aveva visto quel nuovo mondo, fatto di persone così diverse da noi europei, decise di portare qualcosa o qualcuno nella sua città per mostrarlo a tutti.
Dall'inizio del XIX secolo fino agli anni Quaranta del Novecento si diffusero delle mostre curiose: le mostre del mostro.
In esse venivano presentati quelli che, per la società d'allora, erano considerati i mostri, i diversi: a quel tempo, nei circhi, nei villaggi itineranti, nelle esposizioni universali, i selvaggi (così erano chiamati i nativi americani) venivano mostrati al pubblico, spesso come degli animali.
E' il caso di Ota Benga, il pigmeo rinchiuso nello zoo di New York e morto suicida; oppure il caso della Venere Ottentotta, a cui è stato dedicato un film dal titolo Venere Nera, che narra la storia di questa donna dell'Africa del Sud, Saartjie Baartman, esposta nelle fiere e negli zoo come se fosse una scimmia.
Accanto a queste mostre di selvaggi, vi erano, poi, anche le mostre di quella gente considerata anormale, sia dal punto di vista fisico che mentale: il primo caso che mi salta in mente è quello di Elephant Man, l'uomo che presentava delle forti deformazioni soprattutto nel capo.
E' inconcepibile tutto questo, se riportato ai giorni nostri: realizzare uno spettacolo con uomini considerati al pari degli animali solo per il loro colore della pelle o per una deformazione del corpo causata da un malattia è veramente qualcosa di inaccettabile.
Ma purtroppo dobbiamo riflettere e pensare che non sono racconti di fantasia: è accaduto davvero, sempre per colpa dell'ignoranza e dell'estrema ricerca di fare profitti.

domenica 27 novembre 2011

Gli amanti: Paolo e Francesca

Chi di noi non ha letto (e spero studiato) al liceo Dante e la sua Divina Commedia?
Quell'opera, divisa in tre parti, racconta il viaggio del sommo poeta fiorentino dall'Inferno al Paradiso, un viaggio che lo porterà ad incontrare diversi personaggi storici.
Ma è nel V canto dell'Inferno che Dante incontrerà due figure le cui parole sono conosciute dai più: sto parlando dei due amanti, Paolo e Francesca.
Francesca era sposata con Gianciotto, fratello di Paolo: ma nonostante i due fossero cognati, l'amore li ha travolti, portandoli alla morte.
Famosissima è la terzina:

Amor, c'ha nullo amato amar perdona
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m'abbandona.

In essa, il poeta afferma: l'amore, che obbliga chi è amato ad amare a sua volta, sconvolse così tanto Francesca che ancora ne porta gli effetti.
Un amore travolgente e che scaturì dalla lettura di un libro, o meglio della storia d'amore tra Lancillotto e Ginevra.

 Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse

Che vuol dire Galeotto?
Galeotto era il mezzano, colui che favorì proprio l'amore tra Lancillotto e Ginevra.
Nel caso di Paolo e Francesca, il ruolo di Galeotto fu dato al romanzo che i due stavano leggendo e che accese in loro la fiamma dell'amore.
Uno dei passi più belli dedicati all'amore, ad un amore così rischioso e devastante al quale, però, i due amanti non hanno rinunciato e che li ha portati ad essere condannati in eterno nell'Inferno, in cui saranno in balia di una bufera che li trascina e li travolge senza tregua.

1° Dicembre: la giornata mondiale contro l'Aids

Il 1° Dicembre è la giornata mondiale contro l'Aids, quel virus che ha terrorizzato e continua a terrorizzare l'intero pianeta.
Proprio l'altro giorno ho parlato del Malawi, quel paese africano in cui il 12% della popolazione è malato di Aids.
Ricordo che la prima volta che sono venuta a conoscenza di questo virus letale è stato grazie ad un film (il cinema è una mia passione!!!): Philadelphia con un bravissimo Tom Hanks che interpreta proprio il ruolo di un omosessuale affetto dall'Aids.
Quest'anno saranno passati esattamente 30 anni da quando nel 1981 furono scoperti i primi 5 casi a Los Angeles.
E da allora il numero è cresciuto sempre più fino a raggiungere i 33 milioni di casi nel mondo.
Oggi, per fortuna, sono state trovate delle cure sempre più semplici e meno costose, cure che, però, non eliminano il virus dal nostro organismo, ma bloccano solamente la malattia.
In Italia pare siano 150mila le persone contagiate, metà delle quali non sanno di essere sieropositive e che non lo sapranno finchè non compariranno i primi sintomi.
Questo è un problema da non sottovalutare e ciò che si chiede è maggiore informazione: bisogna dire a tutti, soprattutto ai più giovani, quanto sia importante la prevenzione.
Ma, come spesso accade, i fondi destinati per questi fini sono sempre meno.
Vi lascio con la colonna sonora di quel film meraviglioso.



sabato 26 novembre 2011

Gli Amish: la comunità ferma nel tempo

C'è una comunità in Ohio, negli Stati Uniti d'America, che vive in un mondo tutto suo, isolata completamente dal nostro mondo: sto parlando della comunità degli Amish.
Durante il mio viaggio negli States, era in programma una visita a questa comunità, ma, a causa delle condizioni climatiche avverse, è saltata.
Gli Amish sono una comunità che sembra ferma nel tempo, al Settecento per la precisione: tutti i membri della comunità vivono di agricoltura, girano per le strade su carrozze trainate da cavalli, non usano motori nè energia elettrica nè telefoni, si sposano fra di loro.
Attualmente ce ne sono 250mila e il loro numero cresce sempre più.
Quella degli Amish non è altro che una confessione religiosa nata in Svizzera nel Cinquecento: sono anabattisti, ovvero contrari al battesimo dei bambini perchè a quell'età nessun bambino è in grado di avere coscienza del bene e del male, nè tantomeno di peccare o di beneficiare del battesimo.
Una tra le tante tradizioni della comunità è questa: una volta sposati, gli uomini fanno crescersi la barba così come le donne i capelli.
Sono tanti gli aspetti particolari di questa comunità che resiste al tempo e alla modernità.
Mi ricorda tanto un film del regista Shyamalan del 2004 dal titolo The Village.
Vi consiglio di vederlo.

venerdì 25 novembre 2011

Malawi: il paese malato di Aids


Prendo spunto da un servizio realizzato da Le Iene per parlare ancora dell' Africa, del Malawi per la precisione.
In Malawi tantissime sono le donne che muoiono di Aids e, di conseguenza, tantissimi sono gli orfani, un milione all'incirca.
Su 13 milioni di persone, 1 milione e mezzo sono malate di Aids.
Una situazione difficile che viene resa meno grave grazie all'aiuto di volontari e orfanotrofi che ospitano bimbi e persino neonati.
Tra questi, c'è Project Malawi che con il suo contributo cerca di arginare la diffusione della malattia.
La prima cosa che salta all'occhio è la mancanza, in questo Paese, di strutture adeguate , come ospedali e ambulatori, che possano guarire o quantomeno occuparsi di questa gente malata.
Ma come mai questo virus è così diffuso in questo popolo?
In Malawi la cultura sessuale inizia molto presto: a 12 anni moltissime ragazzine hanno la prima mestruazione e da allora sono libere di scegliere di avere rapporti con qualsiasi uomo, senza usare precauzioni.
In molti villaggi del Paese, inoltre, c'è un'usanza antica che viene ancora praticata oggi: il marito sterile, per salvare il suo onore, cerca una iena.
Naturalmente, non è dell'animale che parliamo, ma di un uomo in grado di procreare: il marito paga la iena per entrare di notte nel letto della moglie e fecondarla. 
Queste tradizioni e l'ignoranza dal punto di vista sessuale non fanno altro che favorire la diffusione rapida dell'Aids: tanti sono i casi di donne che si sono beccate il virus dalla iena contagiata e che, di conseguenza, l'hanno trasmessa ai loro figli.
E' proprio il caso di dire: l'ignoranza è la causa di tutti i mali.

mercoledì 23 novembre 2011

Thanksgiving day: il giorno del ringraziamento

Il prossimo 24 Novembre in tutti gli Stati Uniti d'America si festeggerà il Thanksgiving day, ovvero il giorno del ringraziamento.
Come ogni anno, gli Americani dedicano il quarto giovedì di Novembre a questa festa tradizionale che celebra la fine della stagione del raccolto e che ha come piatto tipico il tacchino.
Questa tradizione risale al 1621 quando i primi Padri pellegrini arrivarono nel nuovo mondo, portando con sè dei semi di vari prodotti.
Purtroppo, però, la semina non produsse frutti a sufficienza per tutti e molti morirono.
Ma grazie all'aiuto dei nativi americani, i padri pellegrini iniziarono a coltivare i prodotti giusti (come il granoturco) e ad allevare gli animali adatti, come i tacchini.
Per festeggiare l'ottimo raccolto, venne organizzato una giornata di ringraziamento in cui furono cucinate pietanze come il tacchino e la zucca.
Da allora, è sempre stato così e cucinare il tacchino è diventato un must della giornata.
A volte, viene offerto anche ai vicini di casa e ai più sfortunati.
In questa giornata, si svolgono parate con carri allegorici e pupazzi giganteschi, mentre il Presidente degli Stati Uniti celebra questa giornata con i soldati.
Inoltre, vengono accese per la prima volta tutte le luci dell'albero di Natale sito a Rockfeller Center.

martedì 22 novembre 2011

Phones4u: spot horror in Inghilterra

Ormai sembra che ogni spot sia destinato ad essere cancellato.
Sarà colpa di chi li realizza che non rispetta le regole o sarà colpa di chi controlla che sta diventando troppo duro?
Sta di fatto che in Inghilterra un altro spot è stato cancellato.
Questa volta si tratta della compagnia telefonica Phones4u che è stata messa sotto accusa per uno spot horror.
In effetti, lo spot in questione si è ispirato tanto al celebre film horror The ring: protagonista della pubblicità è una bimba, pallida e dai lunghi capelli neri, proprio come Samara, che insegue una giovane donna nel solito garage isolato.
E tutto questo solo per presentarle le nuove tariffe.
Un altro spot della serie e sempre della stessa compagnia telefonica è quello che, invece, vede un ragazzo correre nel bosco per sfuggire ad uno zombie.
Il messaggio dello spot è "Se ti perdi le nostre offerte, loro ti perseguiteranno".
Pare che ci siano state 341 denunce di mamme e papà i quali hanno visto i loro figli terrorizzati da una semplice pubblicità, mandata in onda nelle ore di punta.
In effetti, un pochino di tensione mette.





Arabia Saudita: occhi coperti se lo sguardo è provocante

Dall'Arabia Saudita arriva un'altra notizia che farà sicuramente discutere: le donne con uno sguardo provocante sono obbligate a coprirsi gli occhi altrimenti la polizia le punirà con frustate in pubblico.
Una legge dura e difficile da accettare.
E' ancora l'ignoranza o il credo religioso a governare un paese come è quello dell'Arabia Saudita, dove ancora restano in vigore alcune leggi inconcepibili nel 2011.
La sharia è la legge che giustifica la pena di morte in caso di adulterio o di bestemmia contro Allah o di omicidio ingiusto contro un musulmano.
Una legge che permette che una donna venga uccisa solo perchè non è fedele ad un uomo molto più grande di età e, inoltre, un uomo che non ha scelto lei spontaneamente.
E oltre a questo, in Arabia ci sono ancora uomini che, se rifiutati, si permettono di distruggere la bellezza di una donna, versandole dell'acido sul viso o sul corpo intero e dando vita così alle donne senza volto arabe.
In Arabia le donne non hanno valore: viene persino negato loro di guidare o di viaggiare senza l'autorizzazione di un tutore o di un uomo della famiglia.
Donne fantasma, coperte da capo a piedi, a seconda del tipo di velo islamico indossato.
Una terribile realtà che resta comunque difficile da cambiare, o quantomeno da migliorare.

domenica 20 novembre 2011

Ho voglia di cioccolato!

Chi di voi non ha avuto mai una estrema voglia di cioccolata?
Poi in inverno, col freddo, non ne parliamo, con le cioccolate calde, che riscaldano e tirano su il morale!

C'è chi, addirittura, si sveglia di notte per assaggiare un cucchiaino di Nutella (anche un cucchiaio o più) e chi mangia una stecca intera di cioccolata.
Non importa se con le nocciole, al latte, fondente o bianca: quando si ha voglia di cioccolato, non si guarda in faccia alla tipologia.
Molti studiosi affermano che il desiderio di cioccolata sia da paragonare ad una droga: è difficile smettere di mangiarne.
Solitamente questa voglia di cioccolato ci viene soprattutto nei momenti di sconforto: infatti, il cioccolato aumenta il livello di serotonina, la molecola del buonumore.
Basta mangiare un po' di cioccolato e torna il sorriso; però poi per restare sempre felici dovremmo farci le trasfusioni di questa delizia culinaria.
E poi con il peso forma come la mettiamo?
Pensate che c'è differenza tra chi desidera la cioccolata fondente e quella al latte: i primi hanno una personalità vivace ed estroversa, i secondi sono, invece, più tranquilli e introspettivi.
E poi ci stanno quelli che vorrebbero immergersi in una vasca piena di cioccolata o chi vorrebbe assaggiarla in  modi diversi e sfiziosi.
Tutti hanno comunque un unico desiderio: CIOCCOLATO!


Cervelliamo: scrivi e guadagna

Tra qualche giorno festeggerò il primo anno di vita del mio blog, Semplicemente io.
Solo un anno fa iniziavo quest'avventura perchè dopo la laurea non riuscivo a trovare lavoro e anche perchè, sin da piccola, ho sempre amato scrivere.
E così ho creato questo blog, con l'intenzione di scrivere tutto ciò che più mi incuriosiva, dai viaggi al cinema, dalla pubblicità alla politica.
Un po' di tutto.
Poi a Febbraio qualcuno ha notato i miei articoli e mi ha contattato per collaborare con loro, per un altro blog, offrendomi così l'opportunità di incrementare i miei guadagni.
Sto parlando di Cervelliamo.
Questo sito vi permette di pubblicare articoli di qualsiasi argomento, offrendovi una maggiore visibilità.
Maggiore visibilità vuol dire maggiori visite e maggiore probabilità di guadagnare: più gente, più clic, più soldini!
Naturalmente, all'inizio non aspettatevi chissà quali guadagni: io ho iniziato con qualche euro al mese per arrivare ai guadagni di adesso che, non sono uno stipendio, ma sono soldi che fanno sempre bene.
Il consiglio migliore che vi posso dare, comunque, è di scrivere per il piacere di farlo e perchè vi diverte: il guadagno se viene, meglio così!
Purtroppo, molti scrivono solo con lo scopo di guadagnare.
Alla fine, lo scopo del blogger è quello di informare e di inserire nei propri articoli anche il proprio pensiero, le proprie considerazioni.
Per questo, vi consiglio di iniziare a scrivere su Cervelliamo: oltre all'eventuale successo, avrete modo di conoscere tantissimi altri ragazzi come voi, condividendo ogni cosa anche all'interno del gruppo creato su Facebook a questo indirizzo: https://www.facebook.com/groups/305187099510780/
In bocca al lupo e buon divertimento!!!

sabato 19 novembre 2011

La morte di Marat di David


Uno dei dipinti che più ricordo tra quelli studiati a liceo è, senza dubbio, La morte di Marat.

Dopo averlo rivisto su un giornale, ho deciso che dovevo dedicargli un post.
La morte di Marat è stata dipinta da Jacques-Louis David, grande amico dello stesso Marat, uno dei rivoluzionari francesi.
Come si vede nell'immagine accanto, il dipinto raffigura Marat, ormai privo di vita, nella vasca dove solitamente si trovava a causa di una dermatite.
Il resto della stanza è spoglio: lo sfondo è completamente buio proprio con l'obiettivo di focalizzare l'attenzione dello spettatore sulla drammaticità di quel momento.
Anche se morto, sul  viso pallido di Marat vi è un leggero sorriso e il braccio ormai abbandonato ricorda tanto quello rappresentato da Caravaggio nella Deposizione del Cristo.
La scena è ricca di elementi: sulla cassa di legno vicino alla vasca, il pittore lascia la sua firma e la dedica al suo amico (A Marat); sopra la cassa vi è il calamaio utilizzato da Marat mentre era intento a scrivere una lettera.
Ed è per quella lettera che Marat è stato ucciso: una donna, Charlotte Corday d'Armont, era giunto nell'abitazione di Marat per consegnargli quella missiva (Cittadino, basta la mia grande infelicità ad assicurarmi la vostra benevolenza) e proprio lei lo ha ucciso, con una pugnalata mortale.
Nel dipinto nulla riporta a quella donna perchè il pittore David non vuole rappresentarla.
Si limita solo a raffigurare il pugnale, in basso a sinistra, e un po' di sangue viene rappresentato sul lenzuolo bianco sotto il braccio di Marat.
Una scena sobria nella quale il pittore riesce a rappresentare la drammaticità della morte.

venerdì 18 novembre 2011

Natale: idee di viaggi

A Natale dove andiamo?
Sicuramente ci state pensando o già ci avete pensato, magari avete già deciso e prenotato.
Per chi questo Natale non vuole passarlo "con i tuoi" (come dice un noto modo di dire), ecco alcuni suggerimenti particolari e fuori dalla routine quotidiana.
Sono delle idee che ho trovato sfogliando un giornale:
  1. tra le mete, non poteva mancare Dubai, considerata la Las Vegas del Medio Oriente. Pare che se decidete di viaggiare con la compagnia Emirates, nel periodo dicembre-gennaio, il volo di andata e ritorno vi costerà complessivamente solo 700 €;
  2. in molti scelgono il Brasile per festeggiare il nuovo anno in costume da bagno sulle spiagge brasiliane;
  3. altra meta è l'India per un Capodanno spirituale tra templi indu e rituali;
  4. il Kenya è anche molto amata come meta: vi potete sbizzarrire tra cene intorno al fuoco e notti di sonno sotto il cielo. E poi soprattutto vivere l'esperienza di una passeggiata a dorso di cammello;
  5. e un Natale a New York? Un'esperienza da non perdere tra mille luci e alberi di Natale giganti, nella città che non dorme mai, dove ogni sogno diventa realtà;
  6. una curiosa idea per i meno freddolosi è l'Antartide. Un'esperienza a bordo di una rompighiaccio per scoprire e vedere foche, pinguini, balene e un panorama glaciale dove regna il silenzio più assoluto.
Fate voi!
Per i pantofolai, vi auguro un Buon Natale a casa, con i parenti, tra pranzi ipercalorici e tombole, vicino ad un caminetto magari e con l'albero di Natale pieno di pacchettini!

Gli albini dell'Africa

L'albinismo è un'anomalia che, nella maggior parte dei casi, si riscontra nella pelle ed è causata da una mancanza di melanina nella pelle.
Spesso è accompagnata anche dagli occhi rossi e dai capelli bianchi.
La mancanza di melanina espone la pelle a gravi problemi dovuti alla luce solare.
Ma c'è in una zona della Terra dove essere albino è una condanna: l'Africa.
Come ho già detto in altri post, l'Africa è già dilaniata da altre pratiche tremende, come quella dell'infibulazione e del breast ironing.
Da uno studio risulta che 1 su 17mila persone nel mondo sono affette da quest'anomalia.
In Tanzania 3 su 1000 sono albini.
Proprio in Africa, dove il Sole è più forte ed è presente più giorni all'anno, questo problema è maggiormente diffuso.
Infatti, gli africani albini presentano problemi alla pelle, alle labbra, agli occhi, i quali vengono bruciati dal Sole.
C'è un altro problema, però: quello dell'ignoranza della gente del posto.
Molti di questi albini vengono visti dagli altri come dei demoni solo perchè bianchi in una comunità di neri e per queste ragioni sono perseguitati, emarginati, disprezzati e spesso uccisi.
La loro pelle, i loro organi, i loro capelli risultano pregiati ed usati per le pozioni magiche.
Roba da non credere!

giovedì 17 novembre 2011

Brignano parla di Mario Monti

Dopo le dimissioni di Berlusconi, ormai sul web e in tv non si sa più chi prendere in giro o su chi fare battute.
E così si è passati da Berlusconi al Monti, il nuovo Presidente del Consiglio di questo governo tecnico.
Ieri anche Brignano ha detto la sua e ha sottolineato come si sia passati da un estremo ad un altro.
In effetti, mentre il Berlu non faceva altro che parlare di sè e far parlare di sè con le vicende legate alle ragazze, alle frodi, alle battute in incontri internazionali, questo Monti è davvero una persona seria e di cui si sa ben poco.
E' precisino, puntiglioso, come dice Brignano ci parla con le donne e questo è già da apprezzare.
E' onesto perchè nessuno mai gli ha regalato qualcosa.
I capelli sono i suoi, non si trucca e non porta i tacchi.
Va a dormire presto e non ha mai partecipato alle feste di 18 anni.
Anzi, pare che sia stato timido con le ragazze.
E quando vuole ridere un po', legge i saggi di economia.
E poi una cosa importante: è sposato con la stessa donna da più di 40 anni.
Sembra proprio l'alter ego di chi c'era prima.
Brignano chiude con una frase che non ha bisogno di spiegazioni:
"quando sei malato non cerchi mica un dottore allegrone che ti racconti barzellette, ma il dottore migliore che sia in grado di guarirti. Speriamo che sia lui il migliore."


I giovani d'oggi

I giovani d'oggi.
Vorrei fare una fotografia di quella che è la gioventù di oggi, facendomi aiutare sia dall'intervento fatto da Fiorello nella prima puntata del suo nuovo spettacolo, sia da alcuni servizi de Le Iene.
Premetto che, nonostante i miei 25 anni, io spesso mi sento lontana da questa gioventù e mi rendo conto di come, nel giro di pochi anni, siano cambiate le cose.
Si parte da piccoli, una fase in cui i genitori si amano a più non posso e solo l'idea di lasciarli ci spaventa.
Chi non ha pianto il primo giorno della scuola materna quando ha visto la propria mamma che andava via?
Tutti.
Pensate che mia sorella (che da bambina era tremenda), pur di raggiungere mia madre che stava andando via, escogitò un piano di fuga, aiutandosi con una sedia per premere il pulsante di apertura della porta d'entrata.
Poi si cresce e nell'adolescenza le cose cambiano: ci si sente sempre più indipendenti, sempre più grandi.
E così si inizia ad andare in discoteca con gli amici, a ritornare tardi, a chiedere le chiavi di casa fino ad avere l'auto propria.
E inevitabilmente il mondo dei figli si allontana sempre più da quello dei genitori.
Naturalmente è importante seguirli perchè altrimenti finiscono male.
Ieri ho scoperto grazie a Le Iene il mondo dell'hardcore: un mondo fatto di musica assordante, droga e follia  pura.
Questi giovani, divisi in warrior e gabber, partecipano a queste serate hardcore, ballano come pazzi e alla fine il loro obiettivo sapete qual è?
Creare una piramide umana per toccare il soffitto della discoteca!
Mah!
Riflettete e fatevi due risate nel frattempo!


mercoledì 16 novembre 2011

Il bacio tra il Papa e l'Imam egiziano

E torniamo a parlare di pubblicità.
Questa volta restiamo in Italia e a far gridare allo scandalo è l'azienda tessile di Treviso, Benetton.
Benetton, già nota per altri spot che hanno fatto parlare di sè, ritorna questa volta con una campagna contro l'odio e dal titolo "Unhate".
In questa campagna 4 sono i protagonisti: a Milano, precisamente a Piazza del Duomo e a Piazza Affari, è stato esposto un manifesto con Barack Obama e Hu Jintao che si scambiano un bacio, rispettivamente il presidente degli Stati Uniti d'America e il presidente della Cina.


Ma è la pubblicità esposta a Roma, sul Ponte dell'Angelo, vicino al Vaticano, che ha destato scalpore: nel manifesto c'è il Papa Benedetto XVI e l'Imam del Cairo che si scambiano un bacio.
Un bacio difficile da accettare, soprattutto dai credenti di ogni parte del mondo.
Ma se si va oltre l'apparenza, si coglie quello che è il messaggio: la campagna è contro l'odio e perciò ci mostra due personaggi che, nella realtà, sono contrapposti: da un lato gli Usa e dall'altro la Cina, da un lato il Cristianesimo e dall'altro l'Islam.
In realtà, non è altro che un esempio di guerrilla marketing, un marketing aggressivo che attacca l'utente finale quando meno se l'aspetta.
E, in questo caso, c'è da dire: nel posto in cui meno te l'aspetti (a pochi passi dalla sede del Pontefice).

martedì 15 novembre 2011

Platone: il mito della caverna

Uno dei punti chiave del pensiero di Platone è certamente rinchiuso nel mito della caverna.
Chi ha studiato filosofia al liceo o all'università ha sicuramente cercato di comprendere il messaggio racchiuso in questo mito del filosofo greco, allievo di Socrate.
Il mito della caverna racconta, appunto, di una caverna nella quale ci sono degli uomini incatenati, che non possono muoversi e che possono guardare solo davanti a loro.
Alle loro spalle c'è un muro e oltre quel muro un fuoco.
Tra il muro e il fuoco ci sono degli altri uomini che tengono in mano delle forme (cani, gatti, alberi, ecc...).
Gli uomini prigionieri vedono le forme proiettate sul muro e credono che ciò che vedono sia la realtà.
Ma il filosofo stesso inizia a mettere in discussione tutto e cerca di andare oltre quelle ombre per scoprire la vera realtà.
Il filosofo è quell'uomo che, ormai libero, esce dalla caverna e vede il Sole, che per Platone è il simbolo del bene e della verità.
Ma, una volta tornato nella caverna, resta accecato dalla luce del Sole e si muove all'interno di essa come un matto, mentre gli altri uomini che conoscono solo delle ombre riescono a muoversi tranquillamente.
Il messaggio che Platone vuole darci è che il mondo, la vita che viviamo altro non è che un'apparenza, un sogno, una proiezione di un mondo diverso, reale, concreto.
Ma chiunque arrivi alla conoscenza e cerchi di condividerla con altri è destinato a fallire o, addirittura, alla morte, proprio come Socrate che bevve la cicuta dopo esser stato condannato a morte per il semplice fatto di voler liberamente condividere il proprio sapere di non sapere con i giovani di quei tempi.
Un mito che è stato applicato in tantissimi film: da Matrix con Keanu Reeves a The Truman Show con Jim Carrey.
Anche il film d'animazione Wall-E utilizza questo mito per rappresentare un'umanità del futuro, bloccata in un'astronave e ormai incapace di muoversi e di fare le cose più semplici che un essere umano possa fare.
Un mito che ci fa riflettere e che ci dice di andare oltre le apparenze delle cose che vediamo e viviamo, di andare a fondo per coglierne l'essenza.

lunedì 14 novembre 2011

Imparare l'arabo su Youtube

Mentre gli Arabi sempre più si stanno mostrando al mondo come i nuovi ricchi, costruendo a destra e a manca edifici futuristici e portando la neve nel bel mezzo del deserto, c'è chi insegna a tutti gratuitamente la lingua araba.
Una lingua che, come quella cinese, utilizza una scrittura a noi incomprensibile.
Una lingua che,chiunque abbia in corso degli scambi commerciali e affari internazionali con gli Arabi, deve imparare.
E così c'è Maha Yakoub, 28 anni, nata a Nazareth e che da sei anni vive a Livorno col marito italiano, che, attraverso Youtube, insegna l'arabo e non solo: nel suo canale è possibile seguire le lezioni anche di ebraico e inglese.
Ma sono i video sull'arabo che hanno più visualizzazioni.
Perciò, se anche voi vorreste imparare o quantomeno avvicinarvi a questa lingua così complessa, correte ad iscriversi al canale di Maha e seguire le sue lezioni di volta in volta.
E' questo uno dei vantaggi di Internet e del Web: la condivisione del sapere e la possibilità di accedervi in modo facile e gratuito.
Ecco l'alfabeto, tanto per iniziare.



domenica 13 novembre 2011

Pubblicità offensive: se tua moglie è grassa, tradiscila!

Ormai c'è una tale confusione che non si capisce più nulla.
Critiche, offese, scandali e ritiri di pubblicità che vanno oltre i limiti imposti.
Dopo la pubblicità provocante di Dakota Fanning, altri problemi arrivano con una pubblicità di abiti della Drop Dead: come si può vedere dall'immagine in basso, l'azienda ha utilizzato per la pubblicità una ragazza eccessivamente magra, così magra che le si vedono le ossa dei fianchi e delle costole.
E così l'Authority inglese ha deciso di ritirarla definendola "socialmente responsabile".

E se da un lato si ritira la pubblicità per eccessiva magrezza della modella, dall'altro la si ritira perchè considerata denigratoria.
Protagonista di quest'altra pubblicità è Jacqueline, una modella per taglie forti.
La ragazza afferma che non le è stato chiesto alcun consenso per utilizzare queste foto.
E così si è ritrovata sui cartelloni pubblicitari della città.
Ma c'è di più: la modella si è anche lamentata per il messaggio della pubblicità.
Partiamo col dire che la pubblicità è stata fatta dall' Ashley Madison, un sito di incontri online per intraprendere delle avventure o comunque relazioni clandestine perchè, come recita lo slogan del sito, "La vita è breve. Concediti un'avventura".
Il messaggio contenuto nella pubblicità è: "Tua moglie stanotte ti ha spaventato?".
Naturalmente, la domanda non fa riferimento a un incubo fatto da vostra moglie o da un pigiamino insopportabile: fa chiaramente riferimento alla taglia abbondante di vostra moglie e al suo aspetto.
Una vergogna, insomma!
Una pubblicità offensiva che merita di essere cancellata!

12 Novembre 2011: Formigoni, corna e dito medio alzato alla folla


E nella notte del 12 Novembre in cui tutto è successo, c'è stata un'altra bella immagine che il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ci ha regalato.
Appena uscito da Palazzo Grazioli, la folla ha iniziato ad urlare e a contestare fortemente tutti i rappresentanti della maggioranza, tra cui lo stesso Formigoni il quale non ci ha pensato una volta di più e ha fatto due bei gestacci alla folla.
Prima un bel paio di corna, si è voltato per andarsene, ma ancora non soddisfatto, si è rivolto nuovamente alla gente che contestava e ha alzato il dito medio.


Pare che questo gestaccio sia di moda tra quelli della destra: ne hanno fatto un largo uso anche la Santanchè e lo stesso Bossi.
Naturalmente, dopo qualche ora da quella reazione, Formigoni si è scusato per il gesto.
La pressione si fa sentire!


12 Novembre 2011: Berlusconi si dimette, l'Italia è libera

Il 25 Aprile 1945 i giornali riportavano questo titolo "L'Italia è libera. L'Italia risorgerà!"


Il 12 Novembre 2011 alcuni giornali riportano questi titoli:



A distanza di 66 anni e all'indomani di quel 11/11/11, considerato il giorno più fortunato, forse un po' di fortuna è arrivata anche per l'Italia, il paese più bello del mondo.
Un paese che, dopo 17 anni, si libera di Berlusconi.
Le immagini che la tv ci ha mostrato parlano chiaro: una folla di gente al Quirinale, a Palazzo Chigi e a Palazzo Grazioli, tutti uniti e muniti di bandiere italiane, di trombe, fischietti e coriandoli.
Un popolo in festa che brinda, stappa bottiglie di champagne e fa il trenino come se fosse Capodanno e si debba dare il benvenuto al nuovo anno col sorriso sulla faccia.
Un popolo che, non appena vede uscire l'ex premier del Consiglio, scoppia in urla: "Buffone", "Disonesto", "In galera", "Finalmente".
Volano fischi e offese, la gente rompe gli argini, si arrampica alle finestre!
C'è disperazione, stanchezza, voglia di cambiamento in questa gente!
E la notizia delle dimissioni di Berlusconi arriva alle 21e41 ed in quel momento scoppia la gioia nelle piazze.
Sembra come se la gente si sia liberata di un peso.
Libertà.
In molti espongono cartelli con su scritto "Il 25 Aprile è oggi" o "12 Novembre: festa della liberazione".
E nel frattempo un'orchestrina amatoriale esegue l'Allelujah e Bella Ciao.
Ma in tutto questo, l'ex premier non ha il coraggio di affrontare il popolo e così esce da un'uscita secondaria e sempre da un'entrata secondaria raggiunge Palazzo Grazioli.
Mai più è la frase più diffusa su Twitter: mai più Obama abbronzato, mai più Papi, mai più Bunga Bunga, mai più derisi dall'estero, mai più dito medio alzato.
12 Novembre 2011: una data da ricordare, una data che segna la fine di un'era e la nostra rinascita.


sabato 12 novembre 2011

Pubblicità con una Dakota Fanning provocante

Vi ricordate la bambina di Io mi chiamo Sam con Sean Penn o la figlia di Tom Cruise ne La guerra dei mondi?
Dakota Fanning, questo è il suo nome.
Quella bimba biondina con gli occhioni azzurri, così brava a recitare da sembrare un'attrice nata, adesso è al centro di una questione relativa ad una pubblicità.
La pubblicità è quella di un profumo, il profumo di Marc Jacobs, che ha un nome: Oh Lola!
Come si vede dall'immagine in basso
l'attrice sedicenne è in una posa, giudicata dall' Advertising Standards Authority, provocante.
Analizzando tutti gli elementi della pubblicità, sotto accusa sono: la lunghezza del vestitino a pois, la posizione delle gambe, ma soprattutto la posizione della grande bottiglia di profumo.
I creatori di questa pubblicità si sono difesi ammettendo che la posizione del profumo era provocatoria, ma di indecente non c'è nulla dato che non vengono mostrate parti intime della giovane attrice.
Sta di fatto che è stata ritirata da qualsiasi cartellone pubblicitario!
Voi che ne pensate?

venerdì 11 novembre 2011

Fiabe: la piccola fiammiferaia

Da piccolina amavo le fiabe.
Sinceramente i miei genitori non si sono mai messi lì, come nei film, a raccontarmele e, quando il giorno del mio 7° compleanno mi fu regalato un intero libro di fiabe, fui decisa nel leggermelo tutto.
E tra le tante favole presenti, quella che mi colpì di più fu La piccola fiammiferaia di Andersen, autore del cartone animato Disney che più amo, la Sirenetta.
La fiaba della piccola fiammiferaia, credo, mi sia rimasta dentro per il semplice fatto che, a differenza di tutte le altre, non presenta un lieto fine.
Forse è proprio quel finale così triste che te la fa amare, quella fine così tragica per quella piccola bambina che non aveva fatto mai del male a nessuno.
La fiaba narra la storia di una piccola fiammiferaia che, la notte di Capodanno, si mette a vendere fiammiferi, ma purtroppo gli affari non vanno bene.
E pur di non tornare a casa senza soldi, sapendo che suo padre l'avrebbe picchiata, la piccola fiammiferaia si siede in un piccolo vicolo e man mano accende quei fiammiferi per riscaldarsi.
In ogni piccola fiamma, la piccola protagonista vede un'immagine: una stufa, una tavola imbandita, un albero di Natale.
Quando accende l'ennesimo fiammifero, le appare il volto della nonna morta che le raccontava che per ogni stella cadente, un'anima vola in Paradiso.
Proprio in quel momento e in quella fredda sera, la bambina vede una stella e per non perdere l'immagine della nonna, accende tutti i fiammiferi.
Il tragico finale vede la piccola che sarà ritrovata morta nella neve con un sorriso sul viso e tantissimi fiammiferi spenti in mano.
Non so quanti genitori adesso raccontano le fiabe ai loro figli: sono sicura che io questa tradizione non la voglio perdere e, un giorno, racconterò ai miei bimbi tutte le favole di questo mondo perchè da piccoli si deve sognare.

Benigni elogia l'Italia a Bruxelles

Dopo la pessima figura del nostro (ancora per poco) Presidente del Consiglio Berlusconi che ha detto a tutta l'Europa che in Italia non si sente la crisi, ma, anzi, i ristoranti e gli aerei sono tutti pieni, per fortuna c'è chi ha saputo parlare del nostro Paese e delle sue meraviglie.
E a farlo è stato Roberto Benigni, un grande esempio dell'Italia della cultura, del cinema, dello spettacolo.
Giunto al Parlamento Europeo di Bruxelles con una stampella (quasi a rappresentare la nostra Italia malridotta), ha subito salutato tutti i presenti e si è scusato per la stampella, giustificandola con una battuta: "Purtroppo qualcuno in Italia ha fatto un passo indietro e mi è venuto addosso".
Ma dopo questo momento leggero, Roberto (così come lo chiamò Sofia Loren agli Oscar per consegnarli il premio per La vita è bella) ha iniziato a elogiare la nostra nazione, presentandola non come il paese del Risorgimento o del Rinascimento, ma come il paese della Resurrezione.
Un Paese che, nel corso dei secoli, ha visto alternarsi geni come Leonardo Da Vinci, Giotto, Giulio Cesare, Cristoforo Colombo, Dante Alighieri, Galileo Galilei e tantissimi altri.
Persone che hanno inventato, scoperto, scritto, dipinto, composto e che hanno sempre condiviso tutto il loro sapere, la loro conoscenza, le loro opere con  il resto dell'Europa e del mondo.
Un Paese in cui è nata prima la cultura e poi la nazione (così lo presenta Benigni).
Un Paese che, accanto a tutti questi momenti di gloria, orgoglio, fama, ha conosciuto anche momenti bui, momenti in cui è stato distrutto, dilaniato, schiacciato, saccheggiato.
Un Paese che, nonostante tutto, è sempre risorto, rinato dalle polveri come la Fenice, forse più forte e consapevole di prima.
Un messaggio di speranza per quello che sarà e verrà dopo quest'ennesima caduta dell'Italia.

giovedì 10 novembre 2011

Natale: idee regalo per la mamma

Natale è sempre più vicino e, anche se quest'anno la crisi forse ci farà spendere meno, qualche regalino lo faremo senza dubbio, almeno alle persone più strette.
E tra le persone più vicine a noi, c'è sicuramente la mamma.
Cosa regaliamo questo Natale alla nostra mamma?
Partiamo col dire da subito che purtroppo a Natale si fanno tanti regali inutili.
Per evitare questo, prima di acquistare un regalo, dobbiamo capire cosa piace e cosa no al destinatario del regalo, cosa gli può servire e cosa no.
Per la mamma, in realtà, non ci sono di questi problemi, nel senso che la mamma è la persona che conosciamo di più e meglio.
Perciò, vediamo adesso cosa far trovare sotto l'albero di Natale alle nostre mamme.
Le idee sono tante e diventano più o meno giuste a seconda delle abitudini della mamma:

  • un regalo potrebbe essere una giornata benessere da trascorrere in un centro estetico tra massaggi al corpo e al viso, all'insegna della cura della persona e di una rinascita personale. D'altronde, ogni mamma ha bisogno di un po' di relax;
  • un'altra idea è quella di puntare su qualche accessorio per la cucina o qualche elettrodomestico, come una lavastoviglie, un microonde o qualcosa di simile. Ne sarà felice!
  • se la tua mamma è matta per profumi e creme di ogni genere, un'idea potrebbe essere quella di regalarle il suo profumo preferito, magari corredato da bagnoschiuma, crema corpo e altro;
  • e poi ci sono classici regali che si fanno per ogni occasione: un bel libro, magari di ricette culinarie, oppure una bella pianta o un mazzo di fiori.
Avete una vasta scelta.

Mi raccomando: non fate un regalo tanto per aggiungere un pacchetto sotto l'albero, ma fatelo perchè il cuore ve lo dice.

Gabriella Carlucci attacca Le Iene

Nella puntata de Le Iene, andata in onda ieri su Italia 1, c'è stato un servizio del trio Medusa: i tre erano travestiti da vigili urbani e, seguendo le linee guida di Cicchitto, hanno multato tutti i parlamentari assenteisti, calcolando anche le assenze precedenti.
E così, l'onorevole Buonanno 230€ (il più presente alle votazioni), l'onorevole Turco 2460€, l'onorevole Romani di 2560 € e Bersani si è beccato una multa (pensate un po') di 4230 €, con 423 assenze su 685.  
Ma, sebbene la maggior parte abbia preso questa iniziativa con un sorriso, c'è stata l'onorevole Gabriella Carlucci che, invece, non l'ha presa poi così tanto bene.
Come si vede nel  video sul sito de Le Iene, la ex conduttrice televisiva, sorella di Milly Carlucci, ha distrutto microfoni e puntava anche a distruggere la telecamera del trio.
Per tutta la durata del servizio, ha continuato a ripetere che lei lavora dalla mattina alla sera, che lavora come una schiava, che proprio lei non merita una multa per le assenze (55 su 685), che è stufa di queste interviste e di questi scherzi de le iene del programma.
Lavorare per la Carlucci vuol dire andare a piedi da una commissione ad un'altra o sfilare per le strade di Roma su trampoli o premere un pulsante in Parlamento?
Mah.
Non posso che applaudire all'imitazione successiva fatta da Brignano.

mercoledì 9 novembre 2011

Gli stormi di uccelli

Se in autunno li vediamo andar via, in primavera li vediamo tornare.
Sono gli stormi di uccelli.
E proprio l'altro giorno ho avuto modo di vederne uno danzare nel cielo.
Dinanzi a questa meraviglia della natura, resto senza parole.
Come fanno a volare tutti insieme, nella stessa direzione, sebbene non sappiano parlare?
Perchè lo fanno?
E dove vanno?
Sappiamo che non si comunica solo con la parola: gli esperti di comunicazione dicono che noi uomini comunichiamo più con i gesti e le espressioni del volto che con la parola.
E così gli uccelli, come tutti gli animali, comunicano con i suoni e gli odori.
Sin dall'antichità gli Etruschi interpretavano il volo degli uccelli per conoscere la loro sorte e oggi sappiamo che quegli stormi di uccelli effettuano una vera e propria danza per migrare verso i paesi più caldi, quando da noi sta per arrivare l'inverno.
Una danza che lascia senza fiato, che sembra creare dei veri e propri disegni nel cielo: se notate bene, c'è sempre una guida davanti a tutti, colui che, non si sa come, impartisce gli ordini e la direzione da seguire.
Una meraviglia della natura.
Non ci resta che ammirarla!



martedì 8 novembre 2011

Ryanair prende in giro Berlusconi

Ryanair non smette di sorprenderci ogni volta.
Tempo fa preso di mira fu il nostro carissimo premier Berlusconi con una vignetta sulla home page della compagnia aerea low cost, una vignetta in cui Berlusconi disperato diceva: "Solo una cosa mi tirerebbe su in questo momento: una scappatella con Ryanair a 12€".
Ed oggi, in cui la situazione è ancora peggiore di quel lontano 3 Giugno 2011, la home page della compagnia irlandese torna a prenderlo di mira in questo modo:
La Ryanair gli offre un'altra occasione per scappare con voli di andata da 9,99 €.
Magari gli offrono anche il calendario 2012 che vede le hostess della compagnia aerea con addosso solo l'intimo.
Caro Silvio, ascoltali e scappa!
Te li puoi permettere benissimo 9,99 €!
Tanto è sufficiente il volo di andata!
No scè turnann cchiù! ( tradotto: non tornare più!!!)

lunedì 7 novembre 2011

Lo spot della Wind: Panariello non lo sopporto

Ogni giorno in tv siamo bombardati da numerosi spot pubblicitari di ogni tipo, ma ce n'è uno che non sopporto affatto.
Sto parlando dello spot della Wind con Vanessa Incontrada e Giorgio Panariello.
Sarà perchè non sopporto il comico toscano, ma nel complesso lo spot è alquanto fuori luogo.
Probabilmente chi lo ha ideato mirava a riderci su questa crisi che ci affligge, ma secondo me non era il caso.
Per chi non lo avesse ancora visto (beati voi!!!), lo spot presenta Panariello nella classica veste del miliardario di ritorno dalla Manciuria con la sua giovane sposa (sapessi le mance che ho dato in Manciuria!!!) e ora si trova disteso su un letto enorme perchè si trova in Lettonia.
L'aspetto che più non sopporto è l'uso che viene fatto dei soldi in questo spot: soldi che volano a destra e a manca e, per finire, Panariello rilassato in una vasca da bagno piena zeppa di soldi che chiede: "Liquidi" e una pioggia di monete gli cade sulla testa.
Questo spot offre un'immagine sbagliata del nostro Paese, soprattutto in questo momento.
Preferivo di gran lunga quando c'erano Aldo, Giovanni e Giacomo.




sabato 5 novembre 2011

Chirurgia estetica: donne naturali o Barbie?

Naturali o rifatte?
La ragazza della porta accanto o Barbie?
Oggi sempre più donne ricorrono alla chirurgia estetica.
Perchè lo fanno?
C'è da dire subito che la chirurgia estetica è una parte della chirurgia plastica e che, a differenza di quest'ultima, non mira a ricostruire parti preesistenti, ma a rendere più belle determinate parti del corpo, come il seno, il viso, il fondoschiena e la silhouette.
E così ci troviamo di fronte a donne rifatte in ogni punto del loro corpo, finte, con labbroni come due canotti e seni come due meloni, di un tondo preciso che nemmeno Giotto avrebbe saputo fare meglio.
E poi finiscono per essere tutte uguali tra loro, anzichè differenziarsi.
Ma più andiamo avanti, più le cose peggiorano: infatti, si sta diffondendo come un virus anche la chirurgia ginecologica.
Già la parola stessa ci porta a pensare quale sia la parte sottoposta a metamorfosi: la gattina, la farfallina o come siete soliti chiamarla.
Ebbene sì, ci sono donne disposte a farsi creare una piccolina perfetta, senza difetti, così come per lo sbiancamento anale.
Io mi chiedo: le donne sono impazzite? Hanno perso la ragione? Cosa le spinge a farsi un ritocchino anche in quelle zone così intime?
Ormai siamo arrivati al punto che la chirurgia non serve per essere più sicuri di sè stessi, ma solo per raggiungere un livello di bellezza, anzi no, di perfezione che appartiene solo alle Barbie.
Perfezione perchè non è detto che una donna rifatta sia più bella di una che è come mamma l'ha fatta.
Viva le donne naturali (proprio come me!!!).

Il grattaterra a Città del Messico

Finora siamo stati abituati a guardare dal basso verso l'alto i numerosi grattacieli costruiti in ogni angolo del pianeta e a restare ammaliati da queste costruzioni così imponenti.
Ma da oggi qualcosa cambia, perlomeno a Città del Messico.
Infatti, in questa città, un tempo abitata dagli Aztechi, un progetto sta per divenire realtà: il grattaterra.
Il nome già dice tutto: non è di un edificio che si estende verso il cielo, ma giù verso la terra.
Gli architetti messicani hanno ideato un edificio che scende nel sottosuolo per ben 300 metri, racchiuso in una lastra di vetro trasparente.
L'edificio si estenderà per 65 piani, ospitando al suo interno abitazioni, negozi, musei, uffici e anche spazi pubblici e luoghi per attività culturali.
Un'idea innovativa che mantiene la tradizione delle civiltà precolombiane e della loro passione per le piramidi, ma che purtroppo va a modificare ancora una volta quello che è l'ambiente naturale.
La natura accetterà tutto questo?

La maratona di New York

Domani 6 novembre si correrà la maratona di New York.
Come ogni anno, dal 1970, la prima domenica di Novembre è dedicata a questo evento che conta numerosi partecipanti tra atleti professionisti e amatoriali.
La maratona è lunga poco più di 42 km e attraversa i cinque distretti della Grande Mela: si parte da Staten Island e subito la maratona offre una delle immagini più spettacolari: i corridori attraversano il maestoso Ponte di Verrazzano che viene chiuso per l'occasione e che collega Staten Island all'altro distretto di New York, ovvero Brooklyn.
Il percorso a Brooklyn è lungo ben 19 km tra i numerosi quartieri del distretto per poi continuare nel terzo distretto, quello del Queens, solo per 4 km.
I corridori attraversano successivamente il ponte di Queensboro per arrivare così a Manhattan e procedere per il Bronx.
Questo ultimo tratto è il più duro da affrontare perchè ormai la stanchezza si fa sentire, ma credo sia il più spettacolare: si attraversa la 5th Avenue, Central park e tutta la parte nord dell'isola.
La maratona è stata vinta per ben 4 volte da Italiani: Orlando Pizzolato la vinse due volte (nel 1984 e nel 1985), Gianni Poli nel 1986 e nel 1996 da Giacomo Leone.


giovedì 3 novembre 2011

L'albero di Natale di Rockefeller Center a New York

Una delle tradizioni natalizie più amate è senza dubbio l'albero di Natale.
Ogni anno ognuno di noi si sbizzarrisce nella scelta dei colori per le luci, per i nastri, per le palline.
Ma non è dell'albero classico che addobbiamo nelle nostre case che voglio parlare, bensì dell'albero di Natale più grande al mondo: quello di Rockefeller Center a New York.
Chiunque si trovi a New York nel periodo di Natale non può non vedere questo gigantesco albero, situato all'incrocio tra la 50esima strada e la 5th Avenue.
Mentre si passeggia lungo la 5th Avenue, si è certamente attratti dalle bellissime vetrine di grandi marchi come Versace, Gucci, Dior, addobbate con uno stile tutto natalizio (come questa in basso).
E d'improvviso ci si ritrova alla 50esima strada e si viene colpiti dalla grandezza e luminosità di quest'albero, circondato da tantissimi turisti e da tante sculture di angeli.
Subito dietro l'albero, c'è una grandissima pista di ghiaccio dove la gente pattina anche con temperature polari (vi assicuro che è così!!!).
Ma quando è nata questa tradizione?
Il primo albero fu piantato nel lontano 1931 quando il Rockefeller Center era ancora un cantiere.
Il primo albero fu posto dagli operai che lavoravano lì e divenne il simbolo del lavoro onesto e della speranza per il futuro.
Ogni anno viene acceso il 30 Novembre e spento il 6 Gennaio del nuovo anno; ogni anno sempre con nuove decorazioni, nuove luci e nuovi colori.
Non ci resta che attendere qualche giorno prima di sapere che aspetto avrà questo grandissimo albero della Grande Mela.
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